Guida alle scommesse sportive 2026 — il conto che si paga per giocare

Updated Ottobre 2026
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Un’offerta di benvenuto da 50 € può valere il tempo che ci vuole per leggere le sue condizioni e non un euro di più: su alcune piattaforme il rigioco richiesto è di tre volte il deposito su multiple con quota minima 2,00, su altre il bonus si converte in denaro vero solo fino a 10 €. Il numero che sembra regalato è quello che costa.

Una schedina bianca accanto a una calcolatrice e a un blocco di appunti con uno schema disegnato a mano
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati verificati al 31 Ottobre 2026, confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Gioco responsabile: gli strumenti che costano qualcosa

Il primo costo di una scommessa non si vede nella quota. Si vede la prima volta che provi ad alzare un limite che ti eri dato, o a rientrare dopo una pausa che hai chiesto tu.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il limite di deposito scelto alla registrazione

Quando apri un conto di gioco presso un concessionario italiano, il limite di deposito non è un’impostazione che scopri dopo: è una scelta che ti viene chiesta in fase di registrazione, con periodicità settimanale o mensile. La differenza tra alzarlo e abbassarlo è la parte che tutti saltano. Una riduzione ha effetto immediato. Un aumento deve aspettare sette giorni.

Sette giorni sono un’eternità quando la partita è domenica e la voglia di recuperare una settimana storta è di sabato sera. Non è un bug del sistema. È il sistema. La legge delega sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza — il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 — elenca all’art. 15, comma 1 gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito e fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Lo stesso articolo prevede alla lettera b) che il limite sugli importi depositati sia fissato dal concessionario secondo protocolli approvati da ADM. Tradotto: il tetto non è solo quello che scegli tu. La piattaforma ha margine per intervenire in base a come giochi.

Il costo pratico di questo meccanismo è il ritardo. Se ti accorgi di aver sbagliato il limite al rialzo, hai una settimana di attesa davanti; se ti accorgi di averlo sbagliato al ribasso, la correzione è immediata. La simmetria non è casuale, ed è l’unica asimmetria di questa pagina che lavora a tuo favore.

La pausa, i limiti e gli avvisi nelle condizioni dei concessionari

Admiralbet mette per iscritto una sequenza che vale la pena leggere con attenzione: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre grandezze diverse su tre orizzonti temporali, chieste prima che tu abbia giocato un euro. Il limite di ricarica è una cosa, quello di spesa un’altra, quello di tempo una terza: chi ne imposta uno solo e crede di essersi coperto su tutto ha lasciato due porte aperte.

Sul fronte dell’autoesclusione, Admiralbet indica periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata è passata a un intervallo da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’effetto esteso a tutte le piattaforme autorizzate in Italia è la parte che conta davvero: significa che un’autoesclusione chiesta su un sito non si aggira scaricando l’app di un concorrente.

Da bet365 arrivano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. Nella stessa pagina, per i residenti in Italia, è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde è un dato, non una posizione: vale la pena averlo visto almeno una volta prima di averne bisogno, perché nel momento in cui serve non è il momento in cui si cerca.

Il RUA: perché l’autoesclusione non è una promessa del singolo operatore

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, non è una funzione di un bookmaker. È un registro che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Qui il lettore trova il confine più netto dell’intera pagina.

Su un sito privo di concessione, l’autoesclusione che chiedi non raggiunge nessuno. Il registro non lo conosce, perché non c’è un concessionario a collegarlo. Il giocatore che si è autoescluso per sé e per gli altri è, su quel sito, un utente come tutti gli altri. Non c’è un interruttore da premere.

Poi c’è la questione del gioco responsabile come voce di bilancio. L’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra che si legge raramente e che dice come la legge ha scelto di finanziare la prevenzione: non con un fondo pubblico, ma con una quota dei ricavi di chi organizza il gioco. Chi paga la prevenzione è, in ultima istanza, chi gioca.

Tipi di scommessa e quote: dove finisce il tuo euro

La quota non è un premio. È un prezzo, e come ogni prezzo contiene il ricarico di chi vende.

Singola, multipla, sistema: il rapporto tra rischio e ricarico

La singola è una scommessa su un esito. La multipla è una catena di singole in cui la vincita dell’una diventa la puntata della successiva, e le quote si moltiplicano. Il sistema è una griglia di multiple costruita sulle stesse selezioni, che paga se un numero minimo di pronostici si avvera. Sono tre formati e tre profili di rischio molto diversi, ma il ricarico del bookmaker è dentro ogni anello della catena.

Ecco il punto che nessuna pagina promozionale mette in evidenza. Se una partita ha margine del 5 % sulle singole, quel 5 % non si somma nella multipla: si moltiplica. Una multipla di tre eventi con lo stesso margine per evento non trattiene tre volte il ricarico, ne trattiene circa quindici punti percentuali sul valore teorico atteso dell’intero biglietto. La quota finale sembra gonfia, e lo è, ma la parte che resta al banco è cresciuta molto più della quota.

I sistemi amplificano la stessa aritmetica su un numero maggiore di combinazioni. Con un sistema integrale, il numero di giocate cresce in modo combinatorio, e ogni giocata paga il proprio ricarico. Chi copre un sistema per «proteggersi» di solito paga più margine, non meno.

Le quote speciali che gli operatori mettono in vetrina sono mercati, non sconti. Goldbet elenca fra i propri mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, oltre a proposte come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Ogni mercato ha un proprio margine, e nei mercati derivati il ricarico tende a essere più alto che sull’1X2, perché la liquidità è minore e il bookmaker si copre di più.

Cosa dicono le quote di un mercato a due esiti

La formula del payout non è un segreto, è solo poco pubblicizzata: si prende l’inverso di ciascuna quota, si somma tutto, e si divide 1 per quella somma. Quel numero è la quota di puntate che il mercato restituisce. Il margine del bookmaker è 100 % meno quella quota.

Prova con un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da qualche operatore. L’inverso di 1,90 è 0,5263 circa, e i due inversi sommano 1,0526. Il payout share è 1 diviso 1,0526, cioè circa il 95 %. Il margine si aggira quindi intorno al 5 %, e quella è la fetta che il banco trattiene su ogni unità puntata su quel mercato.

Il punto interessante è dove il 5 % finisce per non essere più il 5 %. Su un mercato a tre esiti il numero cambia, su un mercato con due soli esiti molto squilibrati cambia ancora, e su un mercato sottile — un numero di set, un minuto del primo goal, una competizione minore — il margine può stare comodamente in una banda che arriva al 7-8 % senza che nessuna quota ti abbia avvisato. Il risultato non è un numero secco, è un intervallo, e la sua ampiezza dipende dalla profondità del mercato che stai comprando. La quota a due vie da 1,90 resta il caso di scuola perché è quello che rende il meccanismo visibile: lì si vede quanto poco, in realtà, stia a cuore al banco l’equilibrio tra le due parti.

Vale la pena fare il conto su quello che hai davanti prima di giocare. Un 5 % su una puntata da 10 € è mezzo euro, e non spaventa nessuno. Lo stesso 5 % su cinquanta giocate da 10 € in una settimana sono 25 €, che è molto più di quello che la maggior parte dei giocatori ha vinto in quelle cinquanta giocate. Il margine non è un incidente: è la costante, ed è l’unica cifra che non cambia mai.

Il cash out ha un prezzo, e non è uno sconto

Il cash out permette di chiudere una scommessa prima che l’evento finisca, incassando un importo che l’operatore calcola momento per momento. Si legge spesso come strumento di controllo. È anche un secondo mercato, con un secondo ricarico.

La cifra che ti viene offerta è sempre inferiore al valore teorico della tua posizione, e non per malafede: l’operatore deve coprirsi sul mercato, e aggiunge il proprio margine a quel calcolo. Chi usa il cash out per «bloccare un guadagno» sta pagando per uscire da una posizione che, in media, gli conveniva tenere. Su un mercato già caricato del 5 %, il cash out aggiunge un ulteriore strato di ricarico, e su alcune offerte la chiusura anticipata rende la scommessa non valida ai fini del rigioco del bonus — un dettaglio che NetWin scrive esplicitamente, escludendo dal giro le scommesse con cash out attivo.

La funzione, peraltro, resta utile in un caso molto concreto: quando l’evento è stato rinviato o quando hai un’esigenza di liquidità improvvisa. Non è uno strumento per battere il margine. È lo strumento con cui il margine ti raggiunge una seconda volta.

La scommessa di scambio: chi paga cosa

Il betting exchange è un gioco separato, previsto espressamente dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Il termine italiano che circola è «punta e banca».

Questo cambia la struttura del costo. Non c’è un bookmaker che fissa il prezzo e trattiene una fetta, ma una commissione sul guadagno netto e uno spread tra le migliori proposte di punta e di banca. Il risultato, su mercati liquidi, è in genere una perdita attesa più contenuta — e su mercati sottili può essere peggiore di una quota fissa. La documentazione di Betfair viene descritta come portatrice di regole ulteriori per i conti dello scambio italiano, con un back bet minimo di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Betfair è descritto come il primo a portare lo scambio in Italia, con la concessione 16028. Quali marchi gestiscano oggi uno scambio e con quali regole di commissione è una domanda aperta, e la risposta va cercata nelle condizioni di ciascun sito, non nella pubblicità.

Sport e competizioni: dove il calendario si stringe

C’è una differenza tra mercato e mercato che nessun margine dichiarato racconta, e riguarda quanto spesso il mercato è aperto.

Il calcio, e tutto il resto

Il calcio è il prodotto centrale perché è quello con più eventi e più liquidità, e più liquidità significa, in genere, margini più stretti. Le grandi piattaforme italiane costruiscono l’offerta attorno a Serie A, Serie B, Champions League e alle principali leghe estere. Lottomatica dichiara di coprire Serie A, Serie B, Champions League e Premier League, accanto a F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca.

Il catalogo degli altri sport è la parte che distingue i marchi più di quanto si creda. Eurobet propone un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e che arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, come le elezioni. Una gamma così ampia ha un costo nascosto: su un mercato come gli scacchi o un reality show la liquidità è ridotta, e il margine incorporato nella quota lo riflette.

Sui grandi eventi — un Mondiale, un Europeo, una fase finale di Champions — la concentrazione è diversa. La liquidità sale, la profondità dei mercati aumenta e i margini si comprimono. Ma sale anche la spesa promozionale, e con essa l’aggressività con cui le condizioni del bonus vengono scritte.

Streaming e dati in tempo reale: quello che rende possibile il live

Lo streaming dentro l’app non è una comodità, è la condizione tecnica perché il live esista. Lottomatica dichiara lo streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo; Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Quel terzo elemento — il grafico che si muove mentre la partita si gioca — è il più sottile. Un mercato che si aggiorna in tempo reale e che ti mostra l’andamento delle quote è anche un mercato in cui la quota peggiora mentre decidi. Non c’è nulla di scorretto: è la liquidità che si sposta. Ma il giocatore che apre il live con l’idea di prendere «il momento giusto» scopre presto che il momento giusto dura secondi e che il margine, nel frattempo, non si è mosso di un punto in suo favore.

Sul fronte regolatorio, «Live» è offerto da ogni grande operatore, e le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note; non esiste qui un elenco dei mercati live ammessi. Quello che sappiamo è che il palinsesto — definito dall’art. 2, lett. s) come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM — vincola l’offerta: si può scommettere solo su eventi presenti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge eventi uno alla volta. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa il palinsesto contenga è, nel dettaglio, un’informazione che il giocatore trova sul sito dell’operatore.

Virtuali e ippica: due mondi separati

La legge tiene distinti due universi che il linguaggio comune confonde. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati in animazione o con un evento reale preregistrato — ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Goldbet, per esempio, descrive la Goldbet League come un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing come corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Le partenze ogni cinque minuti meritano una riga. Un ciclo di eventi così corto è progettato per essere giocato spesso, e su un prodotto giocato spesso il margine lavora con più frequenza. Il gioco virtuale è legale, autorizzato e trasparente quanto al meccanismo — ma la sua economia è quella di un gioco a ciclo rapido.

L’ippica è un’altra cosa ancora. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, definiti all’art. 2, lett. h) — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Il totalizzatore non funziona come la quota fissa: il payout dipende da quanto è stato giocato sull’intero monte, non da un prezzo fissato in anticipo. È un mercato diverso anche nel modo in cui ti fa pagare, e chi lo affronta con la logica della quota fissa sbaglia il ragionamento prima ancora della giocata. Se un marchio accetti oggi giocate sul totalizzatore ippico nazionale è una domanda a cui va risposto guardando quel singolo sito.

Come funziona: dalla registrazione al prelievo

Qui la sequenza conta più della descrizione, perché ogni passaggio ha un tempo e ogni tempo ha un costo.

Aprire un conto: documento, SPID, CIE

Per giocare su un concessionario italiano serve un conto di gioco pienamente identificato. Non esiste una versione «light» della procedura. Le strade sono due: la registrazione classica con copia del documento, oppure l’identificazione digitale.

BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Goldbet offre l’identificazione anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la «tutela dei minori di età» come principio, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Il costo della procedura sta nel tempo, e va conosciuto prima. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non ne consumi venticinque a decidere quale documento caricare. Con SPID o CIE la stessa validazione avviene in pochi minuti, e la differenza tra le due strade non è la comodità: è il rischio di ritrovarti con una vincita ferma su un conto congelato e una procedura da recuperare.

Puntare: dalla quota al biglietto

La scommessa si costruisce su tre grandezze: l’esito che scegli, la quota che l’operatore ti offre e l’importo che decidi di puntare. La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Su una puntata da 10 € a quota 1,90 la scommessa restituisce 19 €, di cui 9 € sono guadagno. Il calcolo è lineare, e vale la pena farlo a mente perché il numero che leggi sul biglietto è quello, non un altro.

Nel pre-match la quota che vedi è quella che accetti. Nel live cambia finché non confermi. Nella multipla le quote si moltiplicano e il ritorno cresce in modo non lineare rispetto al rischio: tre eventi a 1,90 danno una quota complessiva di circa 6,86, e il biglietto da 10 € ne restituirebbe 68,60 — sempre che tutti e tre gli esiti si avverino.

Sui sistemi la faccenda si complica e va guardata dall’operatore, non dal giocatore entusiasta. I sistemi integrali generano un numero di combinazioni che cresce rapidamente e richiedono una puntata per ciascuna; alcuni marchi, come NetWin, li escludono espressamente dal rigioco del bonus, e Betsson fa lo stesso. Il motivo è semplice: un sistema è la strada più economica per far girare un volume di puntate senza esporsi a un singolo esito, e chi offre un bonus di rigioco preferisce non aprire quella porta in modo troppo ampio.

Verificare un biglietto giocato in negozio

Il gioco a distanza convive con la rete di punti vendita, e la verifica funziona nei due sensi. Sisal permette di prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e consente di scansionare con l’app una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La Bet Scanner dell’app Lottomatica serve invece a conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

La comodità è reale, e la restrizione pure. Il conto online e il biglietto cartaceo non sono lo stesso strumento, e il denaro non passa automaticamente dall’uno all’altro. Le ricariche in punto vendita hanno regole proprie: i «punti vendita ricariche» previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al rivenditore. È un canale in entrata, mai in uscita.

Prelievo e strumenti di pagamento

Sul prelievo vale l’avvertenza che riguarda la maggior parte delle promozioni: il metodo che usi per depositare determina il diritto al bonus, e alcuni metodi lo escludono del tutto. William Hill scrive che i primi depositi effettuati con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi apre il conto con l’idea di fare tutto tramite portafoglio elettronico e poi scopre di aver perso il benvenuto ha pagato la comodità con il bonus.

Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. L’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso un concessionario ADM la situazione è aperta, e non si conosce alcuna norma che nomini le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede peraltro un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Valutazione e criteri: come si legge una classifica

Una classifica di bookmaker non è un ordine di bontà. È una griglia, e va letta sapendo quale colonna ti riguarda.

I criteri che contano davvero per il lettore

Il primo criterio è la concessione, e il secondo è dove si trova: ADM pubblica un elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e la concessione è per sito, non per azienda. Un nome sull’elenco è legato a un singolo sito .it.

Il secondo criterio è il tipo di offerta. Non l’importo: il tipo. Un bonus cash, una freebet, un rimborso, un bonus senza deposito e una quota maggiorata sono cinque cose diverse, e una classifica che le mette in fila per valore nominale sta confrontando mele con martelli.

Il terzo è il rigioco, con i suoi tre satelliti: il numero di volte, il tempo concesso e la quota minima per selezione. Il quarto è la copertura degli sport che ti interessano, e qui un catalogo vasto batte un catalogo profondo solo se il tuo sport è tra quelli. Il quinto sono gli strumenti di limitazione: non come voce di marketing, ma come numero di giorni che devi aspettare per alzare un tetto.

Concessione ADM e concessionario: una tabella di partenza

Le dieci piattaforme qui sotto sono quelle con una concessione ADM fra i siti autorizzati al gioco a distanza. La colonna centrale riporta il numero di concessione e la società concessionaria come gli operatori li indicano nelle proprie condizioni; l’ultima colonna raccoglie quello che le condizioni degli operatori stabiliscono sul tema chiave dell’offerta.

Brand Numero di concessione e concessionario Cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L’app consente di scommettere sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con mercati unici a quote maggiorate
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi in diretta streaming con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con streaming per giocare live
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Fra i mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che unisce i mercati più popolari in un’unica scommessa, pre evento e live
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Per sbloccare il bonus Sport-50: giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € in totale, con documento da inviare entro 30 giorni e rigioco su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio e dal tennis fino a Formula 1, golf e scacchi, con eventi di spettacolo e di politica

La tabella dice due cose che il letto di riga non mostra. La prima è che la società concessionaria spesso non porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi cerca il nome del marchio nel registro ADM rischia di non trovarlo e di concludere, sbagliando, che la licenza non esista. La seconda è che l’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome sul registro dimostra che quel concessionario ha diritto a uno o più giochi fra scommesse sportive, poker e skill games, casinò, scambio e bingo, in qualsiasi combinazione. Che un marchio offra davvero scommesse sportive non lo dice il registro, lo dice il suo sito.

Panoramica: cosa comprende una guida alle scommesse sportive

Il quadro generale, una volta montato, è più piccolo e più solido di quanto la pubblicità suggerisca.

Cosa si trova e cosa cambia da operatore a operatore

Un concessionario italiano può offrire scommesse sportive a quota fissa e, per legge, anche il totalizzatore; se qualche marchio online proponga oggi scommesse a totalizzatore è una domanda aperta. Può offrire eventi simulati. Se il palinsesto includa gli esports è, ancora, non noto. La parte solida è questa: quota fissa e quote in tempo reale, singola, multipla e sistema, live e pre-match, cash out, streaming, virtuali e ippica — con l’avvertenza che l’ippica nazionale è un gioco separato.

Le differenze tra un marchio e l’altro si concentrano in tre punti: la profondità del palinsesto (quanti mercati su una stessa partita), la larghezza del catalogo (quanti sport e persino eventi non sportivi), e la generosità formale delle promozioni. La terza è la più pubblicizzata e la meno significativa di per sé, perché il valore di un bonus si legge solo insieme al suo rigioco.

Il cashback e il cash out: due nomi, due cose diverse

Il cash out è la chiusura anticipata di una scommessa, con un importo calcolato dall’operatore. Il cashback è la restituzione di una parte di quanto perso, secondo regole proprie della promozione. Una guida alle scommesse con cash out e cashback non può trattarli come la stessa famiglia: il primo è uno strumento di uscita dal mercato, il secondo è un rimborso parziale con condizioni.

Su entrambi vale lo stesso principio che governa l’intera pagina. Nessuno dei due riduce il margine che stai pagando. Il cash out te lo fa pagare una seconda volta, il cashback ti restituisce qualcosa che hai già versato al banco. Entrambi sono gesti commerciali, non correzioni del prezzo.

Perché il caso NetWin vale come lezione generale

Prendi il bonus Sport-50 di NetWin. Il deposito va rigiocato tre volte con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00. Sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo sono esclusi. Passato il giro, ne serve un altro: un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.

Quanto costa far girare quel volume? Qui entra in gioco la formula del costo atteso: il rigioco richiesto moltiplicato per il margine del mercato. Con un deposito di riferimento — mettiamo 50 € — il giro di 3 volte significa 150 € di puntate obbligate. Se il margine medio del mercato che usi per il rigioco è del 5 %, il costo atteso è di circa 7,50 €, e non è l’unica voce: il secondo rigioco esclude sistemi e live, restringe il campo all’1X2 e concede tre giorni. Chi non lo chiude in tempo perde la parte residua del bonus, e quello è un costo che non compare in nessuna tabella.

Il NetWin è un buon esempio perché non nasconde nulla: scrive tutto. Il problema è che le sue regole sono anche le più esigenti fra quelle esaminate qui, e la quota minima 2,00 per evento elimina dalla qualificazione una fetta ampia di mercato — il testa a testa equilibrato e le multiple prudenti, cioè proprio le giocate che un giocatore attento userebbe.

Normativa: la concessione, i siti inibiti e le tasse

Il quadro legale è la parte della pagina in cui l’ironia va lasciata fuori, perché è qui che il lettore prende decisioni con conseguenze reali.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La concessione ADM e come si verifica

Il regolatore è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nella prima menzione si scrive «ADM (ex AAMS)» e che il mercato continua a chiamare «AAMS». Il testo di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè lo scambio; alla lett. f) il bingo. Ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una stessa società può detenerne più di uno. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe a quella data.

La verifica pratica è questa: si apre l’elenco ADM, si cerca il sito, si controlla che compaia con il proprio codice. Se non c’è, non ha una concessione italiana, e nessuna posizione in una classifica lo rende concessionario.

Siti non AAMS: cosa rischia chi gioca e chi pubblicizza

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è reale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa specializzata in relazione all’ordinanza del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato, nel linguaggio del settore, si chiama «oscurati».

Sul lato del giocatore la norma è antica e non è un avvertimento di cortesia. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la riporta il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la formula; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere e quelle licenze non hanno alcun valore in Italia. Quella zona è, per definizione, non protetta.

La pubblicità e i bonus dopo il Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nella pratica del 2025-2026, AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è rimasta allo stato di proposta: al momento della verifica il divieto è in vigore.

Sui bonus va detto con chiarezza che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Non si conosce alcun tetto statutario al bonus né alcun tetto al rigioco, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore — ed è esattamente per questo che leggerli è l’unica difesa che il giocatore ha.

La tassazione: chi paga, e cosa dichiara il giocatore

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %); le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Per il giocatore, la regola è quella che conta. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta è: consultare un commercialista.

Il discorso cambia completamente fuori dal perimetro. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Qui il costo di un sito non autorizzato smette di essere teorico. Un bonus più generoso su un .com estero può costare una dichiarazione dei redditi, un rischio sanzionatorio penale e la perdita di ogni tutela sul deposito. Nessuna quota, per quanto alta, compensa quella differenza.

I dieci concessionari a confronto

Le dieci piattaforme che seguono hanno tutte una concessione ADM fra i siti autorizzati al gioco a distanza: è il minimo comune denominatore, e non è poco, perché significa RUA, vigilanza e strumenti di limitazione obbligatori per ognuna di loro. Quello che le separa è il tipo di offerta, la severità del rigioco e la larghezza del palinsesto.

StarCasinò: concessione 16026, un casinò con il calcio accanto

StarCasinò è un casinò prima che un bookmaker, e lo dice la sua stessa presentazione: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited; la stessa società detiene anche Betsson.

Chi apre StarCasinò per le slot e si accorge dopo che esiste un reparto sportivo ha trovato esattamente quello che il prodotto promette. Chi cerca profondità di mercato su un campionato minore farebbe prima a guardare altrove: la parte sportiva è un’appendice di un catalogo di gioco costruito su altro, e un’appendice non ha la stessa cura di un prodotto centrale. La licenza è in regola, il resto è una questione di aspettative.

Betfair: concessione 16028, mercati Supercombo e uno scambio alle spalle

Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la ADM n. 16028, di Betfair Italia S.r.l., ed è descritta come la prima concessione legata allo scambio in Italia.

Il nome Betfair richiama il betting exchange, ed è lì che sta la sua particolarità rispetto agli altri nove. Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Uno scambio elimina il ricarico del bookmaker e lo sostituisce con una commissione e uno spread, e su mercati liquidi la differenza a fine anno si sente.

La sezione Supercombo, però, è un’altra cosa: le combo a quote maggiorate sono un prodotto di margine, non di scambio. Chi arriva su Betfair cercando la struttura dell’exchange e gioca Supercombo sta comprando un prodotto con il ricarico di un bookmaker tradizionale. Sapere quale dei due reparti stai usando è metà del lavoro.

Planetwin365: concessione 16007, il palinsesto quotidiano dello streaming

Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La concessione è la ADM n. 16007, di Pwo S.p.a.

Il tennis tavolo nella lista non è un dettaglio decorativo. È lo sport che riempie i vuoti del calendario, quello su cui si gioca quando il calcio tace, e un operatore che lo mette nel palinsesto quotidiano insieme a pallavolo e basket sta dicendo che il suo cliente tipo guarda lo streaming per ore, non per una partita.

Un palinsesto costruito intorno alla diretta ha una conseguenza economica precisa. Più tempo passi dentro l’app, più mercati vedi, più probabilità hai di giocare su un mercato sottile — un tennis tavolo di secondo livello, un set di pallavolo — dove il margine incorporato è più alto di quello di un 1X2 di Serie A. La ricchezza del palinsesto quotidiano è anche la sua trappola più cortese.

Lottomatica: concessione 16010, il catalogo più largo sulla carta

Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. La concessione è la ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che detiene la concessione di Goldbet.

Il nome Lottomatica non compare nel registro ADM, e non è un’anomalia: la società concessionaria è GBO Italy. Chi cerca il brand nell’elenco e non lo trova non ha trovato un problema, ha trovato una lettura sbagliata.

Sulla comodità Lottomatica è difficile da battere: live streaming, quote in tempo reale, un catalogo che copre i principali campionati europei e i due maggiori circuiti a motore. Il rovescio riguarda la profondità sui mercati minori. Un catalogo largo distribuisce l’attenzione su molte competizioni, e la copertura di nicchia — un campionato sudamericano, un mercato secondario su una partita di cartello — tende a essere meno ricca di quella di un operatore che ha scelto un solo sport e lo lavora a fondo. Il Bet Scanner dell’app, che fa conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, è una funzione utile per chi alterna schedina cartacea e conto online.

Goldbet: concessione 16009, i mercati speciali come firma

Fra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La concessione è la ADM n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa di Lottomatica.

Goldbet ha costruito la propria identità sui mercati derivati, ed è una scelta che ha un prezzo per il giocatore. Il minuto del primo goal, il tempo con più gol, il segna primo goal sono mercati a bassa liquidità rispetto all’1X2, e il margine incorporato è tipicamente più alto. Chi ama questi mercati li trova qui meglio che altrove; chi li usa per rigiocare un bonus deve controllare che rientrino nei requisiti, perché non tutte le promozioni li ammettono allo stesso modo.

Nello stesso catalogo convivono i virtuali: la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Un ciclo di eventi ogni cinque minuti è, per costruzione, un prodotto giocato spesso. Il lettore lo sappia: la frequenza è parte del prezzo.

bet365: concessione 16030, Quote Maggiorate e Bet Builder+

bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La concessione è la ADM n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio figura anche come primo partner dell’evento Setka Cup autorizzato da ADM a settembre 2026, secondo quanto riporta la stampa di settore.

Fra gli strumenti di gioco responsabile bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia rimanda al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Ora la parte che conta. Il Bet Builder+ è lo strumento più raffinato e più costoso dell’intero panorama qui esaminato, perché costruire una scommessa unica da più mercati della stessa partita significa moltiplicare il ricarico di ciascun mercato in un unico prezzo. Non c’è nulla di scorretto: la comodità di giocare «tutto insieme» si paga esattamente come la comodità di una multipla, e spesso di più, perché i mercati combinati sono quelli a margine più alto. Le Quote Maggiorate sono pubblicizzate come maggiorate, e lo sono rispetto alla quota base dello stesso mercato: non rispetto al prezzo equo, che resta più alto di entrambe.

NetWin: concessione 16035, il rigioco più severo del gruppo

Il bonus Sport-50 di NetWin richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo sono esclusi. Dopo quel giro ne serve un altro, un rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La concessione è la ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a.

C’è anche una versione diversa dell’offerta, la SPORT100, che prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni.

Il rigioco di NetWin è fra i più severi esaminati qui, e la quota minima di 2,00 per evento è il suo elemento più aggressivo: esclude dalla qualificazione i testa a testa con un favorito netto e le multiple costruite con prudenza, cioè la maggior parte delle giocate ragionevoli. Chi prende questa offerta lo fa con l’idea di giocare in modo aggressivo, o ha letto male le condizioni. La concessione è regolare; l’onestà del marchio sta nell’aver scritto tutto, e va riconosciuta.

Betsson: concessione 16027, dieci euro alla volta, otto eventi per volta

Il Bonus Registrazione sport di Betsson è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. La concessione è la ADM n. 16027, di Azzurri Limited, la stessa società di StarCasinò.

Esiste anche il Bonus Deposito Sport, pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.

Il tetto alla conversione è il numero che smonta il titolo. Un Fun Bonus da 50 € che si trasforma in Real Bonus per un massimo di 10 € è, nella sostanza, un bonus da 10 € distribuito in cinque tranche settimanali, con la prima legata all’invio del documento entro 30 giorni. Le sette settimane necessarie per incassare tutte le tranche non sono un incidente: sono il tempo in cui il marchio ti tiene dentro, e ogni settimana richiede una multipla da otto eventi prematch. Otto eventi sono una catena lunga, e il margine composto su una catena così lunga non è una nota a piè di pagina.

William Hill: concessione 16044, cento per cento con cinque selezioni

Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. La concessione è la ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc.

Le regole d’uso stringono parecchio: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Esiste inoltre l’Extra Bet Club, con una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

«Freebet» è la parola da guardare con più sospetto qui, perché la stessa pagina chiarisce che è erogata come bonus con vincite ridotte: la puntata non torna, torna solo la vincita netta. E quella quota minima di 5.00 per selezione è la più alta del gruppo: significa che la qualificazione richiede esiti improbabili, e una multipla di cinque selezioni a quota 5.00 o superiore è un biglietto che non si vince quasi mai. Il conto lo paga chi crede di aver ricevuto uno sconto.

Eurobet: concessione 16012, dalle partite alle elezioni

Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). La concessione è la ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale.

Un operatore che quota le elezioni e i reality show ha un catalogo che nessun altro dei nove qui esaminati eguaglia. Ma quella larghezza va letta come un avvertimento più che come un vanto: sul risultati di un reality show non esiste un mercato liquido, la quota la fa l’operatore da solo, e il margine incorporato può essere molto più alto di quello di una partita di Serie A. Chi cerca il mercato esotico lo troverà, e lo pagherà.

Sul calcio e sugli sport maggiori il catalogo è solido, con tennis, basket e i due circuiti a motore ben coperti. La presenza dello stesso gruppo su tre siti diversi è poi un dettaglio di trasparenza societaria che vale la pena conoscere: tre marchi, una società, un solo interlocutore nei fatti.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si verifica che il sito .it dell’operatore compaia con il proprio codice di concessione. Il nome del marchio può non apparire: la concessione è intestata alla società. Senza una riga in quell’elenco, il sito non ha una concessione italiana.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: il risultato è il ritorno lordo, che comprende la somma giocata. Il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Su 10 € a quota 1,90 la scommessa restituisce 19 €, dei quali 9 € sono guadagno. Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prende l’inverso di ogni quota del mercato, si somma tutto e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate che il mercato restituisce. Il margine è 100 % meno quel valore. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il margine si aggira intorno al 5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il conto di gioco viene aperto con un limite di deposito su base settimanale o mensile, scelto dal giocatore in registrazione. Una riduzione ha effetto immediato; un aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario. La stampa di settore parla di vincite tassate alla fonte. È comunque opportuno consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri seguono invece un trattamento diverso.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna tutela ADM, nessun collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi e l’esposizione al blocco DNS. ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’area non autorizzata è non protetta.

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