Siti di scommesse esteri 2026 — la concessione ADM manca, il conto lo paga chi gioca

Updated Ottobre 2026
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Chi cerca un sito di scommesse estero cerca quasi sempre la stessa cosa: un mercato più largo, una quota un filo più alta, un palinsesto che non chiede permesso a nessuno. Sono ragioni serie. Il problema è che il prezzo di quella scelta non compare da nessuna parte nel banner di benvenuto: sta in una pagina del sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in un elenco di domini oscurati e in un comma della legge 401/1989 che riguarda anche chi punta, non solo chi organizza. Questa pagina serve a mettere quel prezzo accanto alla quota, perché è l’unico modo per capire se il gioco vale la candela.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Verificato il 31 Ottobre 2026; le concessioni e i riferimenti normativi sono stati controllati sull’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (ex AAMS) e sulle pagine dell’Agenzia dedicate all’inibizione dei siti.

Prevenzione: quello che un sito senza concessione non può darti

Il primo costo di un sito estero non è in euro. È l’insieme di strumenti che, su un bookmaker con concessione, ti vengono messi davanti prima ancora che tu decida quanto giocare — e che su un dominio senza concessione semplicemente non esistono, perché nessuno è tenuto a darteli.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Il limite di deposito si scegli in registrazione, non dopo

Su un operatore con concessione ADM il conto di gioco non si apre senza una decisione: in registrazione ti viene chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. AdmiralBet lo scrive nero su bianco nelle proprie condizioni. Il punto interessante è l’asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un limite aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Non è una svista tecnica. È il meccanismo che impedisce a chi ha appena perso di alzare il tetto nell’ora peggiore della propria serata, e vale quanto un’assicurazione che non hai pagato.

Su un sito estero quel tetto te lo dai da solo, se te lo dai. Nessuno ti chiede di sceglierlo, nessuno ti fa aspettare una settimana per alzarlo, e nessuno archivia la scelta.

Il RUA: l’autoesclusione che vale su tutto, tranne dove non vale

L’autoesclusione registrata nel RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta. Chi si è escluso per 30, 60 o 90 giorni — o a tempo indeterminato — non riesce a riaprire un conto da nessun altro concessionario italiano. Le condizioni di AdmiralBet indicano che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Qui però arriva la parte che quasi nessuno legge. Un sito privo di concessione non è collegato al RUA. Se ti sei autoescluso e poi cerchi un bookmaker estero, nessuna delle due parti lo sa: tu non lo trovi scritto, lui non lo verifica. Il registro è uno strumento potente e ha una porta girevole esattamente nel punto che interessa a chi cerca un’alternativa.

I numeri di aiuto, e chi li mette a disposizione

bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il tipo di informazione che un operatore italiano è tenuto a tenere a portata di mano.

Su un dominio senza concessione quel numero non lo trovi. Non perché qualcuno lo nasconda, ma perché nessun obbligo di legge lo impone: la tutela del giocatore è un costo del sistema concessorio, e chi sta fuori dal sistema non lo sostiene.

Quanto vale, in denaro, la prevenzione

La legge non si limita a chiedere strumenti. L’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti in campagne informative o comunicazione responsabile, con un tetto di 1.000.000 € l’anno, su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra modesta in proporzione, ed è comunque una cifra che esiste: un budget che il mercato legale paga per parlare ai propri clienti del rischio che sta vendendo.

I siti senza concessione non hanno né quell’obbligo né quella spesa. Il risparmio, in teoria, potrebbe finire nelle quote. In pratica, come si vede più avanti, finisce nel margine.

Quel che resta al giocatore italiano

Il quadro che esce da questa pagina è semplice e vale la pena dirlo subito: chi gioca su un operatore con concessione ha il RUA, la vigilanza ADM, i limiti obbligatori e un foro italiano dove discutere. Chi gioca su un dominio estero non ha nessuna delle quattro. Il resto della pagina serve a quantificare quella differenza, non a ripeterla.

Valutazione: quale sito di scommesse estero, e a quali condizioni

La classifica qui sotto non promuove nessun brand estero, perché non ce ne sono da promuovere: le dieci piattaforme esaminate sono concessionari ADM con sito .it. Servono da metro. Sono il termine di paragone concreto contro cui misurare quello che un sito estero promette e quello che effettivamente garantisce — e il metro, va detto, non è neutro: ogni riga della tabella è una cosa che dall’altra parte del confine non trovi.

I criteri con cui i dieci sono stati letti

Tre cose contano più delle altre. La prima è l’esistenza di una concessione ADM intestata a quel sito specifico, con il nome della società concessionaria: leggere il numero di concessione nei termini dell’operatore è l’unico controllo che il lettore può fare da sé, senza fidarsi di nessuna lista, compresa questa. La seconda è l’ampiezza del palinsesto sportivo, che separa i brand generalisti da quelli nati sul casinò e arrivati allo sport dopo. La terza è la trasparenza delle condizioni: limiti, strumenti di tutela, requisiti dei bonus.

Un criterio che non ho usato, e che molte classifiche usano, è la quota di facciata. Una quota presa da sola non dice nulla: dice qualcosa solo se leggi il margine dell’intero mercato su cui è applicata, e per la maggior parte delle partite quel dato semplicemente non è disponibile a chi confronta dall’esterno. Confrontare i bookmaker sulla singola quota è il modo più rapido per confrontarli male.

Cosa dicono i dieci profili ADM

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. App per le scommesse sportive con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata dal 1° febbraio 2026; limiti di ricarica, spesa e tempo scelti in registrazione
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € subito con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited App con scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Più di 20 tipologie di sport, dai principali campionati europei a Champions, Europa e Conference League
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, conto verificato
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo a quote maggiorate
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio agli scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, pre evento e live

Le prime due colonne si leggono insieme, e la seconda spiega perché la prima non basta mai. Il nome del concessionario quasi mai coincide con il brand: dietro Lottomatica.it c’è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson.it e Starcasino.it c’è Azzurri Limited. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne diversi — Eurobet Italia S.r.l. tiene Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Chi cerca «siti scommesse italiani all’estero» spesso immagina che una concessione sia una sorta di marchio di fabbrica della company. Non lo è.

La conseguenza pratica è la terza colonna: quello che leggi lì è ciò che l’operatore stesso dichiara, non una scheda compilata da altri. Un marchio presente nell’elenco ADM non è automaticamente un bookmaker sportivo, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo. Che le scommesse sportive ci siano lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la riga dell’elenco. E il fatto che una piattaforma stia in una classifica non le attribuisce nessuna concessione: quello lo dicono solo i registri.

Sui dieci profili ci sono differenze di sostanza che vanno oltre l’ampiezza del palinsesto, e sono le più utili da guardare quando si valuta un’alternativa. Le carte di identità non sono tutte uguali: BetFlag, per esempio, affianca alla registrazione classica le procedure con SPID e CIE, mentre AdmiralBet accetta la registrazione tradizionale con fronte e retro di un documento in .pdf, .jpg o .png oppure SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. William Hill si spinge oltre e lega il bonus proprio al metodo di accesso. Sono dettagli operativi, ma decidono quanto tempo ci vuole prima di poter piazzare la prima giocata.

Il metro che rende utile la tabella

Nessun brand di questa lista rischia l’oscuramento, e nessuno di quelli che un lettore italiano incontra cercando «bookmaker esteri» può dire lo stesso. La tabella serve a mostrare quanto lavoro sta dietro a una riga di quelle: un numero di concessione verificabile, una società con sede identificabile, un sito .it, un insieme di condizioni pubblicate in italiano e un registro a cui rispondere.

Un dominio estero ti offre, in cambio, una quota di facciata leggermente più alta. Vale la pena, e il confronto va fatto seriamente: quanto vale un margine più basso rispetto a quello che si perde dall’altra parte? Su questo, come si vede nella sezione sul costo delle offerte, la risposta non è quella che il marketing suggerisce.

Fondamenti: che cos’è un sito di scommesse estero, concretamente

Un sito di scommesse estero è un bookmaker che accetta puntate in Italia senza avere la concessione ADM per farlo. Non è una questione di sede o di nazionalità della società: è una questione di autorizzazione. Puoi avere ragione su tutto il resto e restare comunque fuori dal sistema, perché l’unica cosa che conta è se quel sito compare o no nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

La concessione, spiegata come una licenza edilizia

Il sistema italiano non distribuisce licenze di gioco a chi le chiede, come fanno altri ordinamenti. Le concessioni si assegnano per gara pubblica. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, è il testo che riordina la materia: all’art. 6, comma 1, elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — dalle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli, ai giochi di abilità, al betting exchange, al bingo. All’art. 6, comma 3, stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Leggere quelle cifre aiuta a capire perché un marchio internazionale non entra in Italia per curiosità. La barriera è economica prima che normativa, e chi la salta lo fa perché ha calcolato di rientrare dell’investimento.

Perché il .com resta fuori

La concessione è per sito. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Un bookmaker che opera sul .com, anche con una licenza di Curaçao, Malta o Anjouan regolarmente rilasciata nel paese di origine, non ha titolo per raccogliere gioco in Italia. Quel titolo è una concessione italiana, e senza di essa il marchio è semplicemente fuori dal perimetro.

C’è una differenza che i lettori confondono spesso: la licenza estera non è falsa, è irrilevante. Malta è un regolatore serio, Curaçao molto meno, Anjouan quasi per niente. Ma nessuno dei tre ha competenza su una puntata piazzata da un residente in Italia, e nessuno dei tre risponde a un reclamo italiano. La tua giurisdizione di riferimento, in pratica, diventa quella dell’operatore.

Le quattro cose che cambiano davvero

Chi valuta un’alternativa estera dovrebbe avere in mente un elenco corto di ciò che perde. Il RUA, che su quel sito non esiste. La vigilanza ADM, che su quel dominio non si applica. I limiti obbligatori scelti in registrazione, che lì dipendono dalla buona volontà dell’operatore. E un foro italiano dove far valere le proprie ragioni, che semplicemente non c’è: per contestare un prelievo bloccato o un conto chiuso devi muoverti nella giurisdizione straniera, con i costi e i tempi che comporta.

Le quattro voci si sommano, e la somma è il vero prezzo del biglietto. Un margine più basso sul mercato 1X2 vale qualche decimo di punto percentuale per giocata. Un conto in cui non riesci a rientrare vale tutto quello che c’è dentro.

Il conto di gioco e l’identificazione

Anche la parte più noiosa ha una conseguenza pratica. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena; senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e comunque il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Questo macchinario ha un effetto collaterale spesso ignorato: rende tracciabile e reversibile ciò che accade sul conto. Su un dominio che non chiede documenti, il prelievo bloccato non ha un’autorità a cui appellarsi. La leggerezza dell’apertura è la faccia visibile della leggerezza delle tutele.

Il palinsesto, parola che vale la pena conoscere

L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM. Su un evento che non sta nel palinsesto approvato non si può prendere una giocata. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo la stampa di settore.

La parola sembra burocrazia pura e invece è il cuore dell’offerta. Su un bookmaker con concessione il catalogo è un documento approvato, e questo spiega perché alcune nicchie arrivino prima e altre con anni di ritardo. Su un sito estero il catalogo è la lista che l’operatore decide di pubblicare, e nessuno la valida.

I tipi di giocata, dal più semplice al più articolato

Le scommesse a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Dai mercati di base — 1X2, Under/Over, GG/NG, DNB, handicap — si passa alle combo e alle multiple. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal va oltre e affianca alle giocate classiche la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Ci sono poi i Virtuali, le scommesse su eventi simulati: l’art. 2, lett. v) le definisce come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani stanno lì per questo.

L’ippica è due cose diverse, e la distinzione conta se sei un appassionato. Le puntate sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Che un brand online offra i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere con certezza.

Infine il betting exchange, il «punta e banca», ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può fare il puntatore o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 indica che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che va verificata caso per caso.

Live e pre-match

Il live lo offre ogni operatore di grandi dimensioni, e le app lo spingono come argomento di vendita. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere seguendo la partita. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Planetwin365 elenca i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions, Europa e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Sui mercati live l’ADM ha regole proprie, e i dettagli su ritardi e gestione degli eventi non sono pubblici in una forma consultabile dal giocatore. È una delle poche zone in cui il sistema concessorio è opaco quanto quello che vuole regolare, e vale la pena dirlo senza girarci intorno.

Quello su cui non si può scommettere con certezza

Esiste una delibera di un direttore ADM su scommesse e minori, che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Se il palinsesto includa gli esports è materia aperta. Un tetto di legge in euro sulle puntate sportive non esiste: gli strumenti che mordono davvero sono l’autolimitazione del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.

Una curiosità che dice molto sul sistema: Eurobet dichiara un palinsesto che dal calcio, tennis e basket arriva a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. Betfair si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il catalogo, insomma, non è mai stato così largo. Ed è esattamente quello che rende il confronto con i siti esteri così seducente: la sensazione che da qualche altra parte ci sia sempre qualcosa in più. Il punto è che la larghezza del catalogo è la parte dell’offerta che costa meno al bookmaker — e infatti è quella che pubblicizza di più.

Normativa: quello che dice la legge, e quanto costa a chi la ignora

La cornice è più severa di quanto l’aria che si respira cercando «scommesse online estero» lasci immaginare. La legge italiana non si limita a non riconoscere quei siti: li blocca, e dal 28 febbraio 2024 l’ADM ha chiarito che il rigore arriva anche al giocatore.

Il blocco dei domini: come funziona

L’ADM blocca i siti web privi delle autorizzazioni previste dal 2007, e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’art. 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti.

Come si manifesta al giocatore è presto detto: il dominio viene reindirizzato verso una pagina con un’apposita avvertenza, che segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Dall’aprile 2026 i siti inibiti vengono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l’ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026.

Perché «oscurati» non significa «spariti»

Questo è il punto in cui la pagina deve essere onesta fino in fondo, perché è quello che gli scettici usano come argomento. Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno. I mirror riappaiono nel giro di ore.

Quindi no, l’oscuramento non rende un sito irraggiungibile per chi lo cerca sul serio. Chi ti dice il contrario ti sta raccontando una favola comoda. Il blocco è un filtro che alza il costo dell’accesso occasionale, non un muro. Ma proprio per questo la domanda giusta non è se il sito si raggiunga: è cosa succede dopo, quando il conto è aperto e c’è dentro del denaro.

La sanzione a chi fornisce la strada

L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 disegna un sistema a due elenchi — quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti — tenuti dall’ADM con la Guardia di Finanza e Sogei e pubblici sui rispettivi siti. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Quella cifra merita una riflessione, perché è il numero che dice quanto seriamente lo Stato prende la faccenda. Non è una multa simbolica: è il tipo di importo che fa chiudere un reparto legale per qualche settimana. L’art. 22, comma 1, prevede inoltre un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata.

Il giocatore è dentro la regola

Qui si arriva alla parte che cambia la natura del rischio, e va scritta piatta e precisa, senza ironia. L’art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero. L’ADM, nel comunicato del 28 febbraio 2024, ha aggiunto che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».

Tre cose vanno tenute ferme. La prima è che si tratta della regola lato giocatore così come l’ADM stessa la enuncia, non di un’interpretazione di comodo. La seconda è che l’importo in euro dell’ammenda non è noto, e non è noto se esistano procedimenti effettivamente avviati contro un giocatore: il dato manca, e questo va detto invece di essere riempito con una supposizione in un senso o nell’altro. La terza è che l’art. 4, comma 4-bis estende il divieto di raccolta di scommesse in Italia anche alle puntate accettate all’estero, secondo una fonte di settore.

Per gli operatori la cornice si completa con la norma sulla pubblicità: l’ADM ricorda che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

La concessione non è una formalità: cosa c’è dentro

Vale la pena tornare un momento sul valore di quel numero a cinque cifre, perché è il cuore di tutta la questione. L’art. 6, comma 5, D.Lgs. 41/2024 mette tra i requisiti per partecipare alla gara una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 stabiliscono che le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata. Un concessionario ha comprato nove anni di regole stabili pagandoli circa 7 milioni di euro, e in cambio si è assunto vincoli precisi.

Un bookmaker estero non ha firmato niente di tutto questo. Il fatto che le sue condizioni contrattuali ti sembrino ragionevoli è una valutazione che stai facendo su una promessa, non su un obbligo.

Il bonus di benvenuto, e quello che costa davvero

Qui si arriva al punto in cui la parola «gratis» comincia a scricchiolare. Un bonus di benvenuto non è un regalo, è un contratto con una clausola di puntata dentro, e la clausola è la parte che decide se l’offerta vale qualcosa o vale zero.

Un bonus vero, letto per bene

NetWin ha un’offerta, Sport-50, che è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con un deposito minimo di 20 €. Nella descrizione che l’operatore ne dà c’è anche l’indicazione di un codice promo da inserire al primo versamento. Fermiamoci alla sostanza: il tetto è 50 €, cioè circa una cena fuori. Il deposito minimo è 20 €.

William Hill struttura il benvenuto in modo diverso, e la differenza è interessante perché premia chi si identifica in fretta. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. In pratica: metà del bonus per chi accetta di farsi identificare subito. È il tipo di condizione che a prima vista sembra una punizione per i ritardatari e in realtà è un incentivo a completare la verifica, che è la stessa cosa che tutela il conto.

Su entrambi pesa un dettaglio che nessun banner scrive in grande: un bonus «reale» viene accreditato, ma la sua origine resta un deposito. I soldi che servono a sbloccarlo sono tuoi.

Requisiti di puntata, la clausola che decide tutto

La parte che trasforma un bonus da gentilezza in impegno è il requisito di puntata, in italiano «rigioco». L’operatore accredita una somma e chiede che quella somma venga giocata un certo numero di volte prima che diventi prelevabile — e conta solo il gioco piazzato a una quota minima o superiore.

Non esiste un tetto statale ai bonus, e non esiste un tetto di legge al requisito di puntata. Lo scrivo perché è la domanda che i lettori fanno più spesso: importi, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni del singolo operatore, e cambiano da un’offerta all’altra. Il che significa che un confronto serio si fa leggendo i requisiti di ciascuna, non confrontando gli importi in cima al banner. Un bonus da 100 € con un rigioco pesante vale meno di un bonus da 30 € che si sblocca in fretta.

Il tetto di 1.000.000 € e la sua ironia

L’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ciascun concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti in campagne informative o comunicazione responsabile, con un massimo di 1.000.000 € l’anno, su temi decisi da una commissione governativa. Il tetto racconta una cosa curiosa: sopra una certa dimensione, l’obbligo di parlare di gioco responsabile smette di crescere con il volume d’affari. Il legislatore ha messo un tetto proprio alla voce di spesa che cresce con il successo del mercato.

Non è una critica all’idea, che è buona. È la constatazione che una regola pensata bene porta dentro un limite che ne riduce l’effetto esattamente dove servirebbe di più.

Puntate, depositi e prelievi: il denaro non è neutro

Il denaro che entra e che esce da un conto di gioco è soggetto a regole precise, e la più importante per chi cerca un sito estero è quella che quasi nessuno conosce.

Il calcolo: quanto costa far girare 100 € a settimana

Prendiamo una settimana-tipo e facciamola girare sui numeri. Un giocatore si dà un tetto settimanale di 100 €, li punta una volta sola e li gioca su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90. Non è una quota reale presa da un bookmaker: è un esempio, costruito per far vedere il meccanismo.

Su un mercato a due esiti e due quote identiche, la somma delle probabilità implicite è 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, cioè circa 1,053. Il bookmaker restituisce quindi circa il 95,0 % di quanto raccolto su quel mercato e trattiene il resto, poco più del 5 %. È il margine, e sta dentro la quota prima ancora che tu la legga.

Ora applichiamolo al giro. Cento euro di puntate ripetute per una settimana su un mercato con quel margine lasciano al bookmaker, in media, poco più di 5 €. Il dato non è una previsione su come finirà la tua settimana: è un costo medio, calcolato su un giro di puntate, e su una singola settimana puoi chiudere in attivo di 90 € o in passivo di 100 € senza che quel numero cambi di una virgola. La banda realistica, per un ciclo di puntate ripetuto nell’anno su quel margine, è dell’ordine di qualche centinaio di euro l’anno di costo atteso su un volume di circa 5.000 €, in un intervallo che resta un intervallo — l’esito di un anno singolo può stare molto lontano dalla media, in entrambe le direzioni.

Il punto che conta è un altro, e vale per qualsiasi operatore, italiano o estero. Il margine è l’unica voce di costo certa della tua attività. La quota è incerta per definizione, il margine no: esiste ogni volta che piazzi una puntata e non dipende da chi vince.

Perché un margine un po’ più basso non ti salva

Supponiamo che un sito estero offra lo stesso mercato con un margine leggermente inferiore. Su 5.000 € di giro annuo, la differenza tra un margine del 5 % e uno del 4 % è di circa 50 €. Cinquanta euro l’anno.

Poi mettiamo accanto il resto: il tempo speso a spostare denaro verso un conto che nessuna autorità italiana vigila, il rischio che il prelievo si blocchi senza un foro competente a cui appellarsi, e il fatto che l’ADM considera il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari soggetto ad ammenda e arresto fino a tre mesi. Il confronto non regge, e non regge di un ordine di grandezza.

Il marketing estero lavora quasi sempre sullo stesso argomento: «quote più alte». È un argomento vero in astratto e irrilevante in concreto, perché verte sulla variabile che il giocatore non controlla mentre tace sull’unica che controlla, cioè il volume di puntate. Il margine si moltiplica per quanti giri fai, e nessuna quota di facciata compensa il costo che si accumula su un conto da cui potresti non riuscire a uscire.

I punti vendita ricarica

Il decreto del 2024 ha messo nero su bianco un canale che esiste da anni. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — registrati in un apposito elenco ADM. Ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione all’elenco costa 100 € l’anno.

Il limite di 100 € settimanali in contanti è la parte da ricordare. È un tetto pensato per tenere il contante fuori dal circuito del gioco online, e allo stesso tempo è un’indicazione realistica di quanto vale una ricarica in tabaccheria: comoda per un piccolo rabbocco, inutile per chi vuole movimentare cifre serie.

Le vie di pagamento che i comparatori mostrano

Le piattaforme di confronto mostrano sugli operatori ADM carte, PostePay e altre preposte, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni.

Un lettore che cerca «bookmakers esteri con PayPal» lo fa per una ragione precisa: vuole la protezione dell’intermediario. Vale la pena dirlo chiaramente: quella protezione è legata alla piattaforma di pagamento, non alla licenza dell’operatore. PayPal non garantisce che il bookmaker sia autorizzato in Italia, e non è tenuto a verificarlo per te. La sensazione di sicurezza che dà un portafoglio elettronico è reale ma riguarda il movimento di denaro, non la legittimità della controparte. Sono due garanzie diverse, e confonderle è l’errore che questa pagina esiste per evitare.

Il quadro delle criptovalute presso i concessionari ADM resta indefinito, e non esiste una norma che nomini esplicitamente le vie di pagamento approvate.

Quanto si paga di tasse: l’imposta unica e le vincite

Il fisco italiano tratta le vincite in modo diverso a seconda di dove le hai ottenute, e la differenza tra le due situazioni è la più grande che esista su questa materia.

Chi paga, quando giochi in Italia

Sulle scommesse sportive a quota fissa l’operatore versa l’imposta unica prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %. Le giocate sugli eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

La conseguenza per te è diretta e piacevole: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. Le vincite sono «tassate alla fonte», ricevi la somma netta e non dichiari nulla. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Prima di fare affidamento sulla regola per una cifra importante, la strada è la stessa che vale per qualsiasi questione fiscale: consultare un commercialista.

Chi paga, quando giochi su un sito estero

Ed ecco il punto che nessuna pagina di comparazione scrive mai. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero. La tassazione avviene secondo l’art. 69 del TUIR sull’intero importo ricevuto, senza deduzioni. In termini pratici: nessuna ritenuta alla fonte, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730.

L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e questa è una lacuna reale. Ma la sostanza della differenza non dipende dall’aliquota: da un concessionario italiano ricevi il netto e non dichiari; da un sito estero incassi il lordo e dichiari. Il «lordo» è l’espressione finanziaria di una cosa che i giocatori tendono a non vedere: su un sito estero sei tu il contribuente, non l’operatore. La posizione va riassunta come sta: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Il confronto che chiude la questione

Mettiamo in fila le voci, perché la tentazione di guardare solo la quota è forte. Da un concessionario ADM: prelievo fiscale a carico dell’operatore, vincite nette, nessuna dichiarazione, nessun costo amministrativo a carico tuo. Da un sito estero: incasso lordo, dichiarazione in capo a te, un commercialista da pagare ogni anno in cui hai vinto, e nessuna certezza sull’aliquota che si applicherà.

Quel commercialista costa, in qualunque studio italiano, più di quanto renda la differenza di margine su un giro di puntate da qualche migliaio di euro. La matematica fiscale, da sola, basta a chiudere il dibattito sulla convenienza — e non è un argomento che ha bisogno di moralismi per stare in piedi.

I dieci concessionari, uno per uno

Le dieci piattaforme che seguono sono tutte concessionarie ADM con sito .it. Non è una classifica e non è una raccomandazione: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte come le raccontano le condizioni degli operatori e le schede delle loro app. L’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione.

Lottomatica: il catalogo più largo sul calcio italiano

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul proprio sito .it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La combinazione di streaming e mercati live è la cosa che salta all’occhio, perché è il tipo di offerta che un operatore senza i vincoli italiani non ha interesse a costruire: richiede accordi sui diritti, infrastruttura e un catalogo approvato. Chi passa molto tempo a seguire il calcio italiano trova qui l’ambiente più completo dei dieci, e chi cerca una nicchia fuori dal calcio rischia invece di restare deluso. Il fatto che dietro il marchio ci sia una società con un nome diverso è la prima cosa da capire di questo mercato: il concessionario non è il brand, e la concessione non si trasferisce.

AdmiralBet: la trasparenza sui limiti

AdmiralBet ha la concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., e opera sul proprio sito .it. Il conto di gioco si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. Sul gioco responsabile le condizioni sono tra le più dettagliate del gruppo: l’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione vengono chiesti un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e 7 giorni di attesa per uno aumentato.

Il modo in cui il brand racconta i propri strumenti è più utile di qualunque confronto tra quote: mette per iscritto le regole che la maggior parte dei concorrenti lascia in una pagina poco frequentata. Chi si è dato un tetto di spesa, o chi ha un motivo per scegliere la pausa lunga, trova qui le condizioni già scritte invece di doverle rincorrere.

William Hill: il benvenuto che premia l’identificazione

William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È l’unica offerta di benvenuto tra le dieci che lega l’importo al metodo di identificazione, e la lettura è inequivocabile: la piattaforma paga per non dover rincorrere i documenti dopo. Dieci euro non cambiano la vita a nessuno, e non è il punto. Il punto è che la differenza tra i due percorsi — dieci contro cinque, e il secondo subordinato all’invio dei documenti entro un termine preciso — rende evidente quanto pesa, per l’operatore, un conto verificato subito. Se il tuo obiettivo è giocare senza intoppi di verifica, questo è il modo più breve; se conti di aprire e chiudere il conto in fretta, la metà del bonus non ti riguarda.

StarCasinò: il casinò che ha aggiunto lo sport

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La struttura del prodotto dice a chi si rivolge: il casinò sta davanti e lo sport è un reparto. Chi cerca un bookmaker per seguire un campionato con continuità e vuole che l’interfaccia ruoti intorno alle scommesse troverà qui un ambiente pensato per altro; chi entra per le slot e ogni tanto piazza una giocata sul calcio difficilmente si accorgerà della differenza. Sul palinsesto specifico questa scheda non aggiunge dettagli, ed è coerente con il posizionamento: è un operatore che ha costruito la propria identità altrove.

Planetwin365: la copertura dei campionati minori

Planetwin365 ha la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., e opera sul proprio sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La voce che conta in quell’elenco è Serie C. È il campionato che separa gli operatori che costruiscono davvero un palinsesto calcistico da quelli che coprono le grandi leghe e si fermano lì, e per chi punta abitualmente sui campionati minori italiani è un criterio più utile di qualsiasi classifica generale sul numero di eventi. Più di 20 tipologie di sport completano il quadro: è un operatore generalista, non specializzato, e la profondità sta nel calcio più che altrove.

NetWin: il bonus piccolo con un conto verificato davanti

NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito .it. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

La condizione interessante non è il tetto, che è basso, ma il requisito del conto verificato: il bonus è riservato a chi ha già completato l’identificazione. Il tetto di 50 € conferma la scala dell’offerta — siamo nell’ordine di una cena, non di un capitale — e il deposito minimo di 20 € la rende accessibile a chiunque. La combinazione di importo contenuto e verifica obbligatoria dice che l’operatore punta su una base di giocatori già in regola, non sulla cattura di chi si iscrive d’impulso.

Betfair: i mercati costruiti invece dei mercati copiati

Betfair ha la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., e opera sul proprio sito .it. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il nome Betfair è legato storicamente al betting exchange, il «punta e banca» che in Italia è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024: il giocatore può fare il puntatore o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione del brand riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 indica che il giocatore non deve nulla sulle vincite perché il prelievo cade sul concessionario. Il catalogo dei mercati Speciali e combo è la parte che distingue l’offerta sportiva dalla media, ed è costruita invece che copiata.

Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito .it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Le elezioni sono la voce che fa fermare il lettore. Un bookmaker che quota un risultato elettorale è un bookmaker che ha costruito un palinsesto diverso da quello degli altri otto, e per chi cerca varietà oltre il calcio è un argomento concreto. La stessa società gestisce anche altri tre siti .it, il che conferma una regola generale di questo mercato: la concessione è per sito, e una sola azienda può coprirne diversi.

Sisal: i numeri grandi e il cash out

Sisal ha la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., e opera sul proprio sito .it. L’app Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Due dettagli meritano attenzione, e nessuno dei due è il numero degli eventi. Il primo è l’accesso con Touch ID, che elimina l’attrito dell’inserimento delle credenziali a ogni apertura — una comodità che su un’app usata decine di volte a settimana pesa più di quanto sembri. Il secondo è il Cash Out, che è il vero cambio di mestiere: chiudere una giocata prima della fine significa poter monetizzare una posizione favorevole senza aspettare il fischio finale, e significa anche poter uscire da una giocata che sta andando male. È uno strumento che ha un prezzo incorporato, perché la cifra offerta per la chiusura è decisa dall’operatore e incorpora il suo margine, ma la possibilità di usarlo cambia il modo in cui si gestisce una puntata.

bet365: la partership che dice il posizionamento

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il brand ha inoltre fatto parte dell’operazione che a settembre 2026 ha portato all’autorizzazione della Setka Cup, secondo quanto riporta la stampa di settore.

La partership con la Champions League è una dichiarazione di posizionamento, non un vantaggio per il giocatore: non ti dà quote migliori né mercati che gli altri non abbiano. Quello che dice è che bet365 ha scelto di competere sulle grandi competizioni internazionali, e che chi punta su quelle troverà un catalogo profondo. Chi cerca mercati particolari su campionati italiani minori è più probabile che li trovi altrove, in questa stessa lista.

Domande frequenti

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Tre i principali. Non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non ci arriva. Non risponde alla vigilanza ADM né offre un foro italiano per i reclami. E, come l’ADM stessa ha dichiarato il 28 febbraio 2024, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che lega ogni concessione a un sito .it. In alternativa l’operatore stesso dichiara numero di concessione e società nelle proprie condizioni. Un nome in una classifica o in un comparatore non è una concessione: quella la attribuisce solo il registro.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi è l’elenco in cui finisce chi chiede di non poter giocare. L’iscrizione blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata chiesta, oltre alle sale fisiche. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi lì la protezione non opera.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. L’AGCOM lo fa rispettare con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, oltre ai limiti di tempo e di spesa. La riduzione ha effetto immediato, l’aumento richiede 7 giorni di attesa, come indicano le condizioni di AdmiralBet. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo e perdita, messaggi automatici e l’autoesclusione per singola categoria di prodotto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Da un concessionario ADM il prelievo cade sull’operatore e le vincite arrivano nette, senza dichiarazione in capo al giocatore: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, e per una cifra importante conviene consultare un commercialista. Su un sito estero, secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, andrebbero dichiarate come redditi diversi.

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