Cartellini scommesse 2026: cosa vale davvero un'ammonizione nel conteggio
Questo è il mercato che i giocatori italiani cercano come «cartellini», e nella pratica delle concessionarie italiane è il più frainteso dell’intero palinsesto: si crede di averlo capito perché si crede di aver capito il calcio, poi arriva un doppio giallo e il conto non torna.

Il costo di una scommessa sportiva a quota fissa non sta soltanto nella quota. Sta nel regolamento del mercato, che decide quali episodi contano nel conteggio; sta nella concessione, che decide se quella quota la incasserete davvero; sta nella quota stessa, dentro cui è già depositato il margine del concessionario. Conviene tenere insieme i tre livelli, perché separarli è il modo più rapido per farsi male.
31 Ottobre 2026 — verifiche condotte sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sui termini e condizioni pubblicati dagli operatori.
Limiti, autoesclusione e strumenti: quello che conviene leggere prima di versare
Un lettore che si avvicina per la prima volta a un conto di gioco italiano cerca la quota migliore e rinvia il capitolo lungo del contratto. Quel capitolo è l’unico che parla di lui. Le tutele previste dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 non sono un servizio aggiuntivo regalato al cliente: sono un obbligo che si scarica sul concessionario e che ha un prezzo preciso in flessibilità.

L’art. 15, comma 1 del decreto elenca gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione. La lett. a) parla di autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; la lett. b) di limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; la lett. c) di messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; la lett. e) di strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; la lett. f) di un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, per otto ore al giorno. È una lista di doveri, non di cortesie. Vale la pena leggerla nel testo, perché è la misura esatta di quanto un concessionario sia costretto a concedervi e di quanto invece resti una sua scelta.
Il limite si abbassa quando volete, si alza quando decide l’operatore
In fase di registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione. La regola che conta sta nell’asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Chi si è iscritto con un tetto di 50 € per «vedere come va» conosce già la sensazione di trovarsi davanti a una porta che si apre solo verso l’interno.
Su AdmiralBet la registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre grandezze, tre orizzonti: nove caselle in tutto. È il tipo di schermata che la maggior parte delle persone riempie in fretta per arrivare alla parte divertente e che una settimana dopo non ricorda nemmeno di aver compilato. Il costo di quella fretta non è immediato; è la perdita del diritto di correggere con calma, perché per alzare un tetto serviranno sette giorni pieni. L’attesa premia chi non tocca nulla.
L’autoesclusione ha un nome, e il nome è un registro
L’autoesclusione non è una funzione del singolo operatore. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca contemporaneamente ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale fisiche. Un gesto, l’intero sistema. È l’unico punto del quadro italiano in cui la parità tra concessionari è reale e non dichiarata a parole.
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due formulazioni convivono perché la prima è quella che l’operatore scrive, la seconda è l’assetto applicabile da quella data. Per chi programma un’interruzione, la distanza tra 90 giorni e 270 giorni è la distanza tra una pausa e tre stagioni.
C’è una condizione che pesa più delle altre. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: chi si esclude da un concessionario ADM e poi apre un conto su un marchio offshore non ha interrotto nulla. Il registro non lo vede, e con esso non lo vedono i meccanismi di tutela che al registro si appoggiano.
Il canale che nessuno cerca finché non serve
Alla lett. f) dell’art. 15, comma 1 sta un obbligo poco appariscente e molto concreto: un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Per i residenti in Italia, bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è gratuito e non passa dal concessionario. È la sola voce di questa sezione che non costa nulla al lettore, e per questo è quella che nessuno legge in tempo.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. La stessa lista, con parole quasi identiche, compare nei contratti di ogni concessionario: la legge impone le stesse lettere a tutti. La variabile non è l’elenco, è quanto rapidamente ciascun operatore renda quei comandi raggiungibili dall’interno dell’app, e quello conviene verificarlo di persona prima di affidarci del denaro.
Fondamenti: come è fatto un mercato sui cartellini e da dove esce il margine
Il mercato cartellini non è una scommessa su chi vince. È una scommessa su un conteggio, e il conteggio è fissato in un documento che quasi nessuno apre prima di giocare. Chi non lo apre non sta scommettendo su un evento sportivo: sta scommettendo su una regola che non ha letto.

I regolamenti sportivi delle concessionarie sono documento di parte, pubblici e modificabili. Qui la differenza tra i marchi si vede tutta, e si vede nelle pieghe.
Il punteggio non è quello che la partita suggerisce
Secondo tale regolamento, il tetto di 3 punti per giocatore è ciò che impedisce a un singolo difensore in giornata storta di trascinare da solo l’intero mercato.
Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Doppio giallo e rosso diretto valgono dunque cose diverse: il primo pesa quanto un giallo più un rosso, il secondo la metà. Chi scorre un tabellino e conta le espulsioni senza distinguerle sbaglierà il conto. La distinzione sta in una riga di regolamento e decide l’esito.
C’è poi il mercato ristretto. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Un rosso diretto, in quel mercato, non esiste. Un doppio giallo esiste eccome, e vale doppio. Due mercati formalmente vicini — «cartellini» e «cartellini gialli» — rispondono quindi a due aritmetiche incompatibili, e la differenza non è una sfumatura: è la differenza tra perdere e incassare.
Chi non entra nel conteggio
Nei mercati sui cartellini gialli e rossi di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. La panchina non produce punti. Le proteste a bordo campo non producono punti. L’allenatore allontanato non produce punti. Chi guarda la partita in televisione vede un cartellino e pensa che il mercato si sia mosso; chi ha letto il regolamento sa che quel cartellino non è nel conto.
È la specifica più costosa dell’intero prodotto, e non perché sia nascosta: perché è controintuitiva. Il tifoso conta quello che vede, il mercato conta quello che la regola prevede. Tra le due cose, in una partita nervosa, ci sta un intero pronostico.
Da dove arriva il referto
William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. La gerarchia è dichiarata e va letta in quest’ordine: prima la fonte ufficiale della manifestazione, poi il fornitore di dati, poi il video.
La conseguenza pratica è che un cartellino discusso può restare discusso per giorni dopo il fischio finale, e che la definizione dell’esito non è mai del tutto immediata. Il costo non è in denaro: è in tempo e in incertezza, e pesa più su chi segue molti eventi che su chi ne gioca uno.
Dove cadono i punti
Il mercato cartellini è secondario e si comporta da secondario. La sua quota vive di una probabilità stimata dal concessionario, non di un volume di scambi come accade sul calcio. Quando la partita scivola nel nervosismo la quota si sposta, e chi ha giocato in pre-match guarda un mercato che si è mosso senza di lui.
Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Tre fatti distinti in un biglietto solo. Utile, e insidioso: la probabilità congiunta di tre eventi legati tra loro è più bassa di quanto la somma dei tre suggerisca, perché un attaccante marcato stretto tende a innervosirsi e ad ammonirsi. La correlazione non è visibile nel biglietto. Il prezzo la contiene.
La matematica del margine, su due esiti
Vale la pena mettere in fila i numeri una volta. Su un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le quote a 1,90, la quota di payout è 1 diviso per (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa 0,95, e il margine è ciò che manca a 100 %, quindi circa il 5 %. Su un mercato a tre esiti alle stesse condizioni la quota di payout scende a circa 0,90 e il margine risale verso il 10 %. Sono due valori di riferimento e non due prezzi: le quote effettive cambiano da evento a evento, e la misura va rifatta ogni volta sui numeri che avete davanti. Attenzione a non rovesciare la conclusione: quella cifra non dice quali siano le probabilità vere dei due esiti, dice quanto il mercato paga complessivamente su ogni unità giocata. Una partita con due esiti creduti quasi uguali e un margine del 5 % restituisce comunque meno di quanto sarebbe equo.
Per chi gioca una multipla il conto cambia natura: le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e il margine si moltiplica con loro. Cinque selezioni a 1,90 non valgono una quota di 9,50; valgono 1,90 elevato alla quinta, cioè circa 24,8, e il margine incorporato in ognuna di esse viaggia con il biglietto. È il meccanismo che le promozioni chiamano «quota maggiorata», e la parola va confrontata con il numero, non con l’aggettivo.
La classifica: dieci concessionari a confronto su ciò che il regolamento dichiara
Nessuna di queste dieci schede è una raccomandazione. Ogni marchio dell’elenco è un concessionario autorizzato al gioco a distanza, e ogni riga riporta ciò che i termini dell’operatore o la scheda applicativa dichiarano su questo mercato. Il numero di concessione e la società concessionaria, quando pubblicati, sono il punto di partenza della verifica e non il punto d’arrivo.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore su questo mercato |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Scommesse singole, multiple e sistemi tramite l’app; schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Regolamento dei punti cartellino: giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione il giocatore imposta limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi |
I criteri con cui ho letto le schede
Tre domande, nell’ordine. La prima: il marchio pubblica nel proprio regolamento una definizione verificabile del conteggio dei cartellini? Tra i marchi di cui disponiamo dei termini, solo William Hill lo fa, e non è poco: un mercato su cui si può discutere ha un arbitro scritto. La seconda: la concessione è dichiarata con numero e società? Tutti e dieci la riportano, ed è la prima cosa da cercare nell’elenco, perché la concessione è per sito e non per azienda. La terza: l’operatore dice qualcosa di utile su limiti e autoesclusione? Anche qui AdmiralBet e bet365 offrono materiale, e lo squilibrio è un’informazione in sé.
Il resto delle schede parla d’altro: tipologie di giocata, copertura degli eventi, streaming, mercati combo. Materiale legittimo, che però non risponde alla domanda «cosa succede se il mio giocatore prende un doppio giallo». Su quella domanda la lista si assottiglia fino a un nome.
La concessione è per sito, non per società
Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale: un solo concessionario, tre siti, tre posizioni distinte nell’elenco. Azzurri Limited compare qui con Betsson e StarCasinò. Goldbet Better Organization Italy sta dietro Lottomatica. Il numero di concessione non è un marchio di qualità, è un identificativo: dice che quel sito specifico è autorizzato.
Non dice nulla sui giochi offerti, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo l’esistenza di un’offerta di scommesse sportive, che si verifica invece sul sito e sull’app dell’operatore. E un posto in una classifica non è una concessione.
Il confronto tra le dieci righe, alla fine, non dice chi è il migliore. Dice chi ha scritto qualcosa che si può controllare e chi ha scritto qualcosa che si può soltanto credere.
Come funziona davvero una scommessa a quota fissa: meccanica, palinsesto e prodotto
Una scommessa a quota fissa è un contratto con tre clausole scritte e una quarta implicita. Le tre: quanto puntate, su cosa, a quale quota. La quarta la firma il concessionario e non la vedete: il margine è già dentro la quota e non compare in nessun punto del documento.
La quota fissa è il prodotto centrale delle scommesse sportive e il decreto la nomina esplicitamente. Accanto a essa la legge prevede il totalizzatore, la scommessa a monte comune in cui il payout dipende dalla raccolta complessiva. Se qualcuno dei concessionari online offra oggi un totalizzatore sportivo è cosa che non risulta. Sulla quota fissa la meccanica è trasparente: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, e il margine dell’operatore vive dentro quella quota.
Quota, margine e la differenza tra 1,85 e 1,95
Scriviamo i numeri come li scrivono gli operatori italiani, con la virgola: 1,85. La quota è il moltiplicatore del capitale in caso di esito favorevole. Il margine è ciò che il concessionario trattiene sul complesso delle puntate di un mercato, e non è un’aggiunta: è una sottrazione, applicata prima che voi vediate il prezzo.
Il modo in cui si manifesta è questo. Su un mercato a due esiti dove la probabilità reale è vicina al 50 %, una quota equa sarebbe 2,00. Le concessionarie espongono valori come 1,85 o 1,90, e il decimale mancante è il loro compenso. La differenza tra 1,85 e 1,95 sullo stesso evento, su una puntata da 100 €, vale dieci euro di ritorno. Dieci euro che nessuno vede sparire, perché non sono mai stati sul conto.
Su un mercato a tre esiti, il più giocato in Italia, il margine si distribuisce su tre prezzi e tende a essere più alto che su un mercato a due esiti, perché il concessionario sopporta una varianza maggiore sul risultato secco. Su un mercato cartellini, dove la liquidità è minore e il modello di stima più incerto, il margine tende a salire ancora. Nessuna di queste differenze è fissata da ADM, che non stabilisce margini massimi: il livello lo decide il mercato, operatore per operatore.
Una precisazione che quasi nessuno scrive: una quota di payout del 95 % e un margine del 5 % sono la stessa cosa vista da due lati. Non sono due voci da sommare. Chi legge una tabella di payout e una di margini e prova a metterli insieme sta contando due volte lo stesso euro.
Identificazione, SPID, CIE e il conto di gioco
Il conto di gioco richiede identificazione piena. Per aprirlo il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. In alternativa al percorso digitale resta la registrazione con documento. Chi sceglie la via senza SPID deve sapere che il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Non è un avviso: è una condizione. I soldi restano lì, ma non escono.
C’è un ordine pratico nelle cose. Prima si decide il limite di deposito, poi si versa, poi si gioca. Chi inverte i passaggi — versa, gioca, e solo dopo scopre che il limite si abbassa quando vuole e si alza quando decide l’operatore — ha già pagato il costo della fretta in flessibilità.
Cosa si può giocare, e cosa decide ADM
L’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
Il palinsesto è la parte che tocca il giocatore ogni giorno. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno in quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa il palinsesto contenga non risulta, ed è una lacuna che il giocatore non può colmare da fuori.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria nell’art. 2, lett. v): scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o come evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. I siti degli operatori portano una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta.
Live, exchange e il ritardo che non vedete
Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ma le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e nessun elenco di mercati live esiste in questa sede. Chi gioca in-play gioca su una quota che il concessionario ricalcola in tempo reale, con un modello che gli appartiene e su cui non esiste pubblicazione.
Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima le due parti. La documentazione di Betfair è segnalata per regole aggiuntive sui conti dell’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non risulta.
Sulle scommesse relative a eventi che coinvolgono minori esiste una determinazione dirigenziale ADM che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non risulta. Se il palinsesto includa gli esports non risulta. Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta: gli strumenti che vincolano davvero sono le autolimitazioni del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.
Le varianti che ogni concessionario confeziona
Le case costruiscono il prodotto attorno alla quota fissa. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Su questa parte la varietà è reale, la sostanza si ripete. Il Cash Out, offerto anche da SNAI, è lo strumento con il costo più difficile da calcolare, perché la quota di chiusura anticipata la fissa il concessionario e incorpora il tempo residuo dell’evento. Chiudere in vantaggio sembra una vittoria; in molti casi è una rinuncia a una parte del valore, ceduta a un prezzo che il cliente non contratta.
Resta la parte vera del mercato, quella che il giocatore cerca. Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini. SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal: l’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi con quei mercati e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Un dettaglio che vale quanto un’intera sezione: bwin compare come sito gestito da Eurobet Italia S.r.l., e su bwin non risulta alcunché di specifico su questo mercato. Chi cerca un bookmaker per i cartellini troverà quindi, nell’elenco ufficiale, un marchio con concessione propria ma senza elementi pubblicati che lo riguardino. Davanti a una casella vuota la scelta è tra informarsi di più e passare oltre.
Concessione, vigilanza e quello che cambia per chi punta su un sito autorizzato
L’Italia non ha un mercato aperto, ha un mercato a numero chiuso. Le licenze si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non a chi le chiede. Il numero non è una formalità: la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione: il mercato dice ancora «AAMS», e il nome vecchio sopravvive in ogni conversazione tra giocatori. Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
L’elenco, la lettura e la verifica che spetta al giocatore
L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e la distinzione non è accademica: un marchio può essere autorizzato mentre il sito di un’altra insegna della stessa società non lo è.
La lista ha un limite che vale la pena dire ad alta voce. Non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostra il sito dell’operatore.
Per completezza: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non figurarvi non è di per sé una condanna, ma è un fatto che chi sta per depositare dovrebbe conoscere. Le modifiche successive al decreto del 2024 non risultano.
Il divieto di pubblicità e i suoi anni strani
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È una contraddizione che la legge ha scelto di abitare, non di risolvere.
Gli anni recenti l’hanno resa più evidente. La stampa di settore riporta che AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È proposta e non legge un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta e il divieto è in vigore alla data della verifica.
L’imposta unica e chi la paga
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta. Le aliquote riportate dalla stampa di settore sono 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dove prima erano 43 % e 47 %. Le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Per il giocatore la conseguenza è la parte che conta. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario: la stampa, nel 2024 e nel 2026, parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formulazione onesta è quella che rimanda a un commercialista.
Discorso diverso per le vincite estere. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. La posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione
Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono in ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo una ricostruzione di stampa dell’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».
Poi c’è la norma che quasi nessuno legge e che riguarda il giocatore in prima persona. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come la enuncia ADM stessa. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Il confronto onesto è questo, e va fatto senza girarci intorno. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto ciò: è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore va descritta per quello che è: non protetta.
I dieci concessionari, uno per uno
Le schede che seguono mettono in fila il profilo di ciascun marchio su questo mercato. L’ordine è quello in cui i marchi compaiono nell’elenco ADM e non è una graduatoria: nessuno dei dieci è il migliore, nessuno è consigliato.
Eurobet: il concessionario con tre siti e una pagina che raduna le schedine
Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it. La società non gestisce soltanto questa insegna: Eurobet Italia S.r.l. compare anche dietro Bwin.it e giocodigitale.it, e questo dice molto su come è costruito il mercato italiano, fatto di pochi soggetti e di molte insegne.
Sul piano del prodotto, l’app copre scommesse singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. È una funzione meno appariscente di un Cash Out e più utile di quanto sembri. Su un mercato come i cartellini, dove un esito contestato può restare aperto per giorni in attesa che il referto ufficiale chiarisca chi ha preso cosa, avere lo stato delle proprie giocate in un posto solo è la differenza tra controllare e sperare. Chi gioca molte multiple corte — tre o quattro selezioni, di cui una sui cartellini — passa da quella pagina più spesso di quanto vorrebbe ammettere.
Sul conteggio dei punti, sui limiti e sull’autoesclusione l’operatore non pubblica qui nulla. La cosa non sorprende: la maggior parte dei regolamenti sportivi resta un documento tecnico che le case aggiornano senza comunicarlo, e chi vuole leggere le regole del mercato deve aprire il regolamento, cercare la voce sulle ammonizioni e verificare la data dell’ultimo aggiornamento. Dieci minuti di lavoro che nessuno fa e che valgono più di dieci pronostici.
Tre siti sotto una concessione sola, e nessuno dei tre dichiara un regolamento dei cartellini. La pagina My Bets resta la ragione più concreta per aprire un conto qui, non la quota.
William Hill: l’unico che scrive quanto vale un doppio giallo
William Hill è il marchio di questa lista di cui si può dire qualcosa di preciso sul mercato dei cartellini. La concessione è la ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. La società ha sede a Malta e la concessione italiana: due cose che convivono senza contraddizione, perché la concessione è per sito e non per nazionalità del concessionario.
Il regolamento dei punti cartellino prevede i valori base già citati, con l’aggiunta di specificità per il doppio giallo. Per i punti cartellino un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale.
Le conseguenze pratiche sono tre, e ognuna vale denaro. Un doppio giallo non è un’espulsione, è un giallo che si raddoppia, e in un mercato di soli gialli pesa due punti. Un rosso diretto vale la metà di un giallo più un rosso consecutivi, il che premia chi scommette su partite con falli tattici ricorrenti rispetto a chi scommette su episodi isolati. Il tetto di 3 punti per giocatore impedisce a una sola espulsione spettacolare di decidere il mercato, e questo rende i mercati cartellini meno volatili di quanto l’andamento della partita suggerisca.
Il perimetro è importante quanto il punteggio. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Chi ha visto un secondo giallo in panchina ha visto un cartellino che per il mercato non esiste.
Sul referto, William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Una gerarchia dichiarata, rara nel panorama italiano, e il motivo per cui un esito contestato può restare aperto per giorni: il sito ufficiale pubblica quando pubblica.
Il Player Builder permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Gol, fallo e tiro: tre eventi che nella testa del tifoso sono indipendenti e nel modello del concessionario non lo sono affatto.
Il resto è ordinaria amministrazione. Il Benvenuto Sport prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. È un bonus cash, e conviene dire cosa significa: il bonus è denaro e non un gettone con scadenza, ma il percorso per trasformarlo in saldo effettivo passa da multiple da cinque selezioni a quota minima 5.00, e la matematica di cinque selezioni sta tutta sopra. Chi non gioca quelle multiple non sblocca nulla, e il deposito resta versato.
William Hill è il marchio da scegliere se si vuole sapere in anticipo cosa succede quando l’arbitro estrae il secondo giallo; la sua quota sui cartellini non è la più generosa che troverete, e chi cerca solo il prezzo migliore sta guardando un altro mercato.
Lottomatica: il catalogo più largo e un regolamento muto
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica.it. Il nome della società sotto l’insegna è un piccolo indizio di come è fatto il settore: le insegne cambiano, i concessionari si contano sulle dita.
Quello che l’app dichiara è una copertura ampia, non un approfondimento. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’insieme ha una logica: campionati nazionali e internazionali, più due mondi a motore. Il catalogo è costruito per chi vuole una sola app che copra tutto, dalla domenica di Serie A al Gran Premio.
Per i cartellini questo significa una cosa sola, e conviene dirla senza adornarla: la copertura di un mercato dipende dal fatto che il palinsesto ADM autorizzi quell’evento e da quale quota il concessionario decide di esporre. Un palinsesto ampio di campionati non garantisce che ogni partita abbia un mercato cartellini e non dice nulla sul punteggio assegnato alle ammonizioni. Il live con streaming, invece, serve proprio ai mercati cartellini: seguire la partita e vedere il nervosismo salire è l’unico modo per giocare in-play su un mercato che dipende dal comportamento e non dal punteggio.
Il regolamento dei cartellini non è pubblicato qui, e il contrasto con William Hill è evidente: copertura larghissima da una parte, nessuna definizione del conteggio dall’altra. Chi punta su questa casa deve rassegnarsi a verificare da sé quanto vale un doppio giallo.
La copertura fa il suo lavoro, la documentazione non lo fa. Per chi gioca i cartellini la seconda pesa più della prima.
Sisal: il Cash Out come proposta di copertura
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. Il marchio è tra i più antichi del panorama del gioco italiano e la sua offerta sportiva ha una fisionomia riconoscibile.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La lista dice che Sisal costruisce attorno agli eventi-squadra — gol, rigori, espulsioni — più che attorno alle statistiche individuali. Le espulsioni sono lì, i cartellini no: la voce «espulsioni» è un mercato sul numero di giocatori allontanati, non sui punti assegnati a un’ammonizione. Le due cose sono vicine e non sono la stessa.
Il Cash Out è la funzione che su questo mercato vale più di ogni altra, e vale anche il suo costo. Chiudere una giocata prima del fischio finale significa accettare la valutazione che il concessionario dà alla parte residua dell’evento: la cifra proposta incorpora il margine, il tempo ancora da giocare e il rischio che l’operatore sta trasferendo fuori dai propri libri. Non è una via d’uscita gratuita, è un nuovo prezzo, e come ogni prezzo in questa pagina ha dentro il compenso di chi lo fissa.
Sulle regole di punteggio dei cartellini e sugli strumenti di limite l’operatore non offre qui materiale. Il Cash Out resta il motivo per aprire un conto in questa casa e insieme il motivo per non usarlo troppo.
AdmiralBet: i limiti che si vedono prima di depositare
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., sul sito AdmiralBet. È l’unico marchio di questa lista di cui si possa dire qualcosa di concreto sugli strumenti di gioco responsabile, e per una pagina costruita sul costo ha un valore che gli altri non hanno.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre grandezze — quanto caricate, quanto spendete, quanto state davanti allo schermo — per tre orizzonti temporali, nove caselle. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La schermata vi mette davanti alla scelta quando siete ancora lucidi, cioè prima di aver perso. È l’unico momento in cui la decisione costa poco e l’unico in cui la prendete davvero voi.
Le condizioni prevedono poi l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude a tempo indeterminato non ha davanti un muro definitivo ma una porta con una data, e questo cambia la natura della decisione: non è una rinuncia, è una sospensione.
Sui mercati cartellini e sul loro conteggio non c’è materiale, e la lacuna è reale per chi punta su questo mercato. Il marchio, però, si giudica su quello che ha scelto di mettere in vetrina, e ha scelto la parte che quasi nessuno mette in vetrina.
La registrazione qui comincia con una domanda — quanto volete giocare — che altrove arriva alla pagina sette del contratto.
Betsson: migliaia di eventi e nessun punto di riferimento sul mercato
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited, sul sito Betsson.it. La società è la stessa che sta dietro StarCasinò, e questo è già una notizia su scala di mercato: un concessionario, due insegne, due posizioni nell’elenco.
Il catalogo è quello che ci si aspetta da un bookmaker internazionale. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’ampiezza è la proposta commerciale: chi vuole un mercato su una partita di un campionato minore, in un orario scomodo, tende a trovarlo prima qui che altrove.
Sui cartellini, però, questo marchio non fornisce elementi. La sua offerta su questo mercato specifico va verificata nel palinsesto al momento della giocata, non dedotta dall’ampiezza del catalogo, così come va verificato ogni elemento di conteggio, che non è pubblicato. La combo resta la tipologia che il marchio valorizza di più.
L’ampiezza è una promessa che sul mercato cartellini resta da dimostrare.
Planetwin365: il palinsesto quotidiano come proposta e i suoi limiti
Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365. La Pwo è tra i concessionari storici del mercato italiano, e il marchio ha costruito la propria identità sulla densità del palinsesto quotidiano.
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo è la voce che spiega tutto: è uno sport che si gioca in tornei distribuiti su tutta la giornata, con partite brevi e molti eventi in sequenza. Chi vuole un flusso continuo di eventi ha qui quello che cerca. Chi cerca il calcio con i suoi mercati derivati, cartellini compresi, non trova in questa lista alcun elemento che lo riguardi.
E il tennis tavolo non produce cartellini. Vale la pena scriverlo perché il punto non è ovvio: nessuno dei quattro sport dell’elenco quotidiano — tennis, basket, pallavolo, tennis tavolo — genera ammonizioni nel senso del calcio, e questo mercato vive di un solo sport. Il palinsesto di Planetwin365 è ampio altrove.
Qui il mercato cartellini va cercato nel calcio, e le regole su come si assegnano i punti restano un documento da aprire nel regolamento sportivo. Sul fronte dei limiti non c’è materiale pubblicato.
Un palinsesto ricco di orari e discipline, e un solo sport che conta per i cartellini.
Betfair: l’exchange, un altro mestiere
Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair. È il marchio che nel mercato italiano occupa il posto che non ha nessun altro, e il posto va spiegato prima dei mercati.
Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima le due parti. La differenza con il bookmaker tradizionale non è una sfumatura commerciale, è una differenza di ruolo: in un exchange Betfair non è la controparte della vostra scommessa e non ha alcun incentivo a costruire una quota per bilanciare i propri libri. Il prezzo è ciò che gli altri giocatori sono disposti ad accettare.
Sul piano dei mercati, l’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È una proposta orientata alle combinazioni, non alle scommesse singole statistiche.
Su questo mercato specifico il marchio non fornisce elementi. La documentazione di Betfair è segnalata per regole aggiuntive sui conti dell’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non risulta.
Un exchange non è un bookmaker con più mercati: è un meccanismo diverso, e chi arriva qui cercando un regolamento sul punteggio delle ammonizioni sta cercando nel posto sbagliato.
StarCasinò: un casinò con un bookmaker dentro
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata a Azzurri Limited, sul sito Starcasino.it. La stessa società gestisce Betsson, e le due insegne occupano posizioni distinte nell’elenco: una concessione per sito, come sempre.
Il marchio si presenta per quello che è. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Slot e casinò live stanno nella stessa frase del bookmaker e nello stesso prodotto. Chi cerca un ambiente verticale sullo sport lo trova altrove; chi vuole entrambe le cose in un conto solo lo trova qui.
Sul mercato cartellini il marchio non offre elementi, né sul conteggio dei punti né su eventuali regole specifiche. Del resto è coerente: una casa che si presenta come casinò prima che come bookmaker costruisce le proprie promozioni sull’intrattenimento, non sulle statistiche delle ammonizioni. E quando due anime convivono nello stesso prodotto va ricordato un dettaglio: il betting e il casinò sono permessi separati con regole separate, e un limite pensato per il casinò non è un limite sulle scommesse.
Lo sport qui è il contorno di un prodotto costruito altrove.
NetWin: un bonus con un regolamento che si legge in tre righe
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul sito NetWin. È l’unico marchio della lista che si presenti con un regolamento di bonus scritto in modo compatto e verificabile, e in una pagina che parla di costi questo conta.
Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00. Sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Quattro condizioni in una riga, e ognuna ha un prezzo.
Il giro di 3 volte è tra i più bassi che si vedano sul mercato italiano, e va riconosciuto: il deposito viene chiesto di essere puntato tre volte, non dieci. Il tetto competitivo arriva però dalla quota minima. Ogni selezione deve avere quota almeno 2,00, il che significa che la combinazione delle tre partite deve arrivare almeno a 8,00 prima di essere corretta verso l’alto dalla quota totale richiesta di 10,00. Le multiple lunghe non sono una variante della promozione, sono la promozione. E ci sono tre esclusioni che vale la pena leggere due volte: sistemi fuori, antepost fuori, live fuori. Chi gioca in-play — l’unico modo sensato di seguire un mercato che cambia con gli episodi — trova questa strada chiusa.
Il costo reale di questo bonus si legge guardando dove il giocatore dovrà giocare e dove non potrà più: multipla pre-match, quota alta, niente cash out. Un percorso stretto, e chi lo accetta lo accetti sapendo che è tutto quello che serve per arrivare al saldo.
Sul mercato cartellini l’operatore non offre qui elementi, né sui punti né sulle esclusioni dal conteggio.
Un bonus con un giro contenuto e una gabbia di condizioni ben definita. Chi accetta una gabbia, almeno qui la vede prima.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice e un sito .it: al 25 ottobre 2026 le righe sono 52, con codici da 16000 a 16051. L’elenco non distingue i giochi, quindi la presenza del sito va poi confermata controllando quali prodotti l’operatore offre davvero.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota fissata al momento della giocata: due euro a 1,90 rendono 3,80 €, di cui 1,80 € sono di profitto. Il premio è la puntata moltiplicata per la quota, secondo la previsione del decreto sul gioco pubblico a distanza. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 restituisce circa il 95 % e trattiene circa il 5 %; un mercato a tre esiti a 1,90 scende a circa il 90 % di restituzione, con il margine verso il 10 %. Sono valori di riferimento, da ricalcolare sui numeri effettivi di ogni evento, non tariffe fisse.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti agli importi depositati, autolimitazioni su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici. Un limite si abbassa subito, mentre per aumentarlo l’operatore applica un’attesa, tipicamente sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di decidere, conviene consultare un commercialista.
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