Scommesse europei 2026: quello che ogni offerta costa davvero

Updated Ottobre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Want more predictions?
Join our Telegram channel
Join

Sul mercato italiano il calcio d’agosto è una promessa che scade a giugno: tra un Europeo e l’altro restano quattro anni di qualificazioni, e in mezzo ci sono dieci bookmaker con concessione ADM che si contendono lo stesso palinsesto. La domanda che conta non è chi accetta le scommesse europee — li accettano tutti — ma quanto costa entrare, restare e uscire. Ho passato in rassegna i termini e le condizioni, i numeri di concessione e i limiti che ogni operatore si riserva di applicare, e il risultato non somiglia a una classifica pubblicitaria: somiglia a un preventivo.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

*Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e le condizioni contrattuali sono state verificate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e sui termini pubblicati dagli operatori.*

Gioco responsabile: il limite che protegge è anche il limite che vincola

Il primo costo di una scommessa non si paga in euro. Si paga in libertà di scelta, e in Italia la scelta è modellata da una serie di strumenti che l’operatore è obbligato a offrirti e che tu sei obbligato a impostare prima ancora di giocare. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 — il decreto che ha riordinato il settore dei giochi pubblici a distanza — elenca questi strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

La parte che nessuno legge volentieri è la seconda: al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato richiede sette giorni di attesa. In sostanza, l’operatore ti dà il freno e ti toglie l’acceleratore. È un’asimmetria voluta, e va capita per quello che è: una protezione che funziona solo quando protegge dal tuo entusiasmo, non dal tuo giudizio.

Admiralbet esplicita il meccanismo in modo più dettagliato della media. In fase di registrazione il bookmaker chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La stessa cosa, detta con le parole dell’operatore invece che con le mie. Per chi si trova davanti a un conto appena aperto e a un primo deposito già caricato, il punto pratico è questo: decidi adesso, perché la settimana prossima non potrai più cambiare idea in fretta.

L’autoesclusione: l’unico strumento che vale davvero

Il Registro Unico degli Autoesclusi — la sigla che circola è RUA — è stato istituito nel 2018 e ha una proprietà che nessun altro strumento di gioco responsabile possiede: blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Un limite di deposito vale sul conto su cui l’hai impostato. L’autoesclusione vale sul sistema. È la differenza tra chiudere una porta e cambiare il numero di casa.

Qui però arriva il dettaglio che costa più di tutti gli altri messi insieme. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che si registra su un .com estero non è protetto da nulla, e non perché qualcuno abbia deciso di non proteggerlo: perché non esiste alcun registro a cui quel sito possa essere agganciato. Chi considera l’offerta offshore una scappatoia dai limiti italiani non sta eludendo una regola. Sta uscendo dal perimetro in cui quella regola esisteva.

Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Le due cose convivono, e conviene leggerle nell’ordine giusto: la prima è la vecchia griglia contrattuale del singolo operatore, la seconda è l’effetto che il nuovo regime di esclusione parziale porta con sé. Un’interruzione breve è più facile da prendere, ed è anche la meno utile se il problema non è la serata storta ma il mese storto.

Che cosa dice il Telefono Verde, e che cosa non fa

bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è gratuito e non è un centralino commerciale. Non è nemmeno una consulenza: è un punto di partenza, e vale la pena scriverlo senza girarci intorno, perché un numero di telefono non aggiusta un rapporto con il gioco più di quanto un limite di deposito aggiusti una serata. Serve a chi ha già capito che c’è un problema, non a chi non se n’è ancora accorto.

L’art. 15, comma 2, aggiunge un obbligo che riguarda gli operatori e non i giocatori: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Detto in modo meno burocratico: una fetta del margine che l’operatore ricava dalle scommesse torna indietro sotto forma di messaggio sul gioco. Non è una tassa che paghi tu, ed è bene non confonderla con un costo: è un costo del concessionario, e finisce nei prezzi che vedrai tra un momento.

Il conto di gioco, dalla parte di chi lo apre

L’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto del 2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del sistema; le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è un dettaglio da riga di note: è il motivo per cui ogni registrazione passa da un documento.

Un conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione tramite modulo con copia del documento e tramite SPID; Goldbet consente anche l’accesso tramite CIE attraverso un fornitore SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non ne passano trentuno.

Questo è il primo vero costo nascosto della filiera, e non è in euro: è il tempo che intercorre tra «mi registro» e «posso incassare». Un conto sospeso non è un conto chiuso — è denaro che sta dentro e non esce. Chi apre un conto per un torneo che inizia tra due settimane farebbe bene a completare l’identificazione lo stesso giorno, non il venerdì prima della partita.

Bonus e free bet: quello che l’accredito non dice

Un bonus di benvenuto è un’offerta condizionata travestita da regalo. La parola «benvenuto» fa il suo lavoro — suggerisce una porta aperta — mentre i requisiti di puntata sono la parte del contratto che decide se quella porta ha una maniglia o un muro. In Italia nessuna legge fissa un tetto agli importi, nessun tetto al rigioco e nessun tetto alla quota minima: importi, requisiti e quote vengono dai termini di ciascun operatore. Tradotto: non esiste uno standard da confrontare, esistono dieci contratti diversi.

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: l’operatore non può dirti che ha un bonus in televisione, ma il bonus c’è, ed è scritto nei suoi termini. È un paradosso comodo per il settore e scomodo per il lettore, perché la promozione che non puoi vedere in onda è esattamente quella che devi andare a cercare in fondo a una pagina.

Il bonus cash di William Hill: 100 % fino a 50 €, e cinque selezioni

Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro sette giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Leggiamo il pacchetto come lo leggerebbe chi deve decidere, non come lo legge chi deve promuoverlo. Il bonus è cash, quindi non è una free bet: non c’è il problema del «se vinci non ti ridanno la puntata». In compenso c’è un problema più grande, e sta nella combinazione tra la quota minima e il numero di selezioni. Cinque eventi a quota 5.00 ciascuno non sono cinque pronostici: sono una multipla a quota complessiva di 3.125. Nessun requisito sulla carta vieta di giocare quella multipla — è il lettore che deve capire che tipo di scommessa gli è stata chiesta.

La quota minima di 5.00 per selezione è la parte del contratto che pesa di più, perché sposta il bonus dalla fascia delle scommesse normali a quella delle scommesse che quasi nessuno gioca abitualmente. Un bookmaker che chiedesse quota minima 1.50 sullo stesso importo avrebbe un profilo di rischio completamente diverso; con 5.00 il bonus diventa un incentivo a costruire multiple lunghe, cioè il prodotto su cui il margine dell’operatore è più alto.

E qui vale la pena aprire il meccanismo del margine, perché è quello che decide chi paga cosa. In un mercato a esito unico — 1X2 — il payout è 1 diviso la somma di 1/quota₁ + 1/quota₂ + 1/quota₃, e il margine è 100 % meno quel valore. Non è una tassa: è il prezzo incorporato nella quota. Se il payout di un mercato è il 95 %, l’operatore trattiene cinque centesimi per ogni euro giocato su quel mercato, e quei cinque centesimi non compaiono da nessuna parte nella schedina. Su una multipla di cinque selezioni il margine si moltiplica per cinque. Ecco perché la quota minima 5.00 non è una clausola tecnica: è la parte del regolamento che lavora a favore di chi ha scritto il regolamento.

Le tranche da 10 € aggiungono un’ultima attenzione. Il bonus arriva in pezzi, e la tranche successiva si sblocca giocando la precedente alle condizioni richieste. Un giocatore che si ferma dopo la prima tranche ha ricevuto 10 €, non 50 €. Non è una clausola sleale — è una clausola.

NetWin Sport-50: stesso importo, un requisito di codice in più

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento.

Il tipo di offerta è dichiarato: bonus reale, non free bet. Il deposito minimo di 20 € è lo stesso di William Hill, l’importo massimo è lo stesso, il rapporto tra i due è 100 %. La differenza sta nella condizione di accesso. NetWin richiede un conto verificato, cioè identificazione completata, mentre l’offerta William Hill ammette carta o PayPal entro sette giorni senza porre la verifica come condizione esplicita dell’erogazione. Chi apre il conto il giorno del deposito su NetWin e conta di vedersi accreditare il bonus nello stesso pomeriggio può restare sorpreso: la verifica non è istantanea.

C’è poi una nota metodologica che riguarda tutte le offerte di questa pagina. Il codice promo è la parte dell’offerta che fa più rumore e meno sostanza: senza il codice non ottieni il bonus, ma il codice non cambia di un euro quanto il bonus vale. Chi valuta un’offerta guardando il codice sta guardando il lancio, non il contenuto.

Sisal: il bonus che si spende su tutto il palinsesto

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Questa è l’informazione più utile e meno pubblicizzata della scheda: «tutti gli eventi in palinsesto» significa che il bonus non è vincolato a una fascia di mercati, a una quota minima o a un tipo di scommessa. Un bonus spendibile liberamente vale più di un bonus dello stesso importo spendibile solo su multiple, anche se i due importi coincidono sulla pubblicità e non nella pratica.

Il deposito come soglia, non come dimensione

Venti euro di deposito minimo sono diventati lo standard di fatto delle due offerte cash di questa pagina, e c’è un motivo che non ha niente a che vedere con la generosità. Con 20 € di deposito e 50 € di bonus massimo, l’operatore sta comprando un cliente con un’esposizione bassa: il bonus massimo è raggiungibile con 50 €, ma la soglia d’ingresso resta bassa. Per chi vuole provare un operatore nuovo senza impegnare molto, è la combinazione giusta. Per chi deposita 20 € e conta di incassare 50 €, è una lettura sbagliata: il bonus è il 100 % del deposito fino a 50 €, e con 20 € depositati il bonus è 20 €.

Pagamenti: quanto ci mette il denaro a tornare

Depositare è facile ovunque, e questo è il problema: la facilità del deposito dice poco o nulla sulla facilità del prelievo, e il prelievo è la parte del servizio in cui il conto si tira le somme.

Il contesto normativo aiuta a capire perché il panorama dei metodi non è uniforme. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che effettuano la ricarica del conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. I punti di ricarica non possono pagare vincite né consentire prelievi del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Sono quattro dettagli che sembrano tecnici e invece sono il perimetro operativo: il contante che entra è limitato e non esce mai.

Gli strumenti in contanti hanno una funzione precisa e un limite preciso. Servono a chi non vuole collegare una carta al conto di gioco e a chi vuole controllare la spesa versando di volta in volta. Il tetto di 100 € settimanali e il divieto di prelievo al punto vendita significano che il contante è un canale a senso unico: entra, non torna. Per chi usa il contante come strumento di disciplina — verso solo quello che voglio giocare — è un’ottima notizia. Per chi lo usa come strumento di comodità, è una strozzatura che si scopre solo al momento del prelievo.

Sul fronte del prelievo le cose cambiano da operatore a operatore ma seguono un denominatore comune: il prelievo passa dal conto di gioco, non dal punto vendita, e l’intestazione deve corrispondere. Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. «Senza costi aggiuntivi» è la frase più importante della riga, perché è l’unica parte del servizio pagamenti che l’operatore può decidere di rendere gratuita o meno. Su questo punto Admiralbet è esplicita.

La stessa intestazione obbligatoria vale per tutti gli altri. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay. Sono liste che si sovrappongono in gran parte ma non coincidono mai del tutto, e il motivo è banale: ogni operatore negozia i propri accordi con i fornitori di pagamento, e il risultato è che il metodo che usi da anni può mancare proprio dove ti serve.

Ricaricare dall’app: comodo, non gratis

Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

C’è un dettaglio che merita attenzione e che la parola «app» tende a nascondere: prelevare dall’app non significa prelevare su un conto in banca. Il flusso è conto di gioco → strumento di pagamento → conto bancario. Ogni passaggio ha i suoi tempi, e i tempi del secondo passaggio non sono sotto il controllo del bookmaker. Chi preleva il lunedì e conta sull’accredito il martedì sta contando su un fornitore di pagamento, non sull’operatore.

Sisal offre un servizio che vale la pena segnalare per quello che è e non per quello che sembra: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. La scansione è un servizio gratuito e utile. Il prelievo in punto vendita è una comodità per chi frequenta i negozi e un ostacolo per chi non li frequenta: se il punto Sisal più vicino è a dieci chilometri, il prelievo diventa una trasferta.

Betfair occupa una posizione a parte in questa lista, e non solo sul fronte pagamenti: l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Il live streaming in un’app che gestisce anche i prelievi è un pacchetto più denso della media, ma va letto per quello che è: un servizio accessorio al prodotto exchange, non un sostituto del prodotto.

L’intestazione: la condizione che blocca il prelievo, non il deposito

Tutti gli operatori presenti in questa pagina chiedono che gli strumenti siano intestati al titolare del conto. Conta una cosa sola, e va detta chiaramente: un deposito fatto con la carta di un coniuge o di un amico viene accettato dal sistema e diventa un problema al prelievo, perché il conto destinatario non corrisponde all’intestatario dello strumento. È il modo più comune di perdere tempo su un bookmaker con concessione ADM, ed è anche quello più stupido: nessuno truffa nessuno, e il denaro resta fermo lo stesso.

La regola generale è che ogni operatore pubblica la propria lista nei termini e le proprie condizioni, e che i limiti di deposito e ricarica sono fissati dall’operatore stesso. Non esiste un elenco di metodi approvati per legge: le liste le scrivono i bookmaker, e le uniche cose verificate dallo Stato sono la concessione e gli obblighi di trasparenza. Se il metodo che ti serve non compare, la risposta non è «lo troverò al momento del prelievo». La risposta è che quel metodo non c’è.

Dieci concessionari ADM a confronto: i numeri della concessione

Concedersi al .com estero è la scorciatoia che il mercato prova a vendere. La strada legale è un’altra, e comincia da un numero a sei cifre pubblicato da ADM: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una azienda può detenerne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda: un fatto che cambia tutto, perché significa che non puoi fidarti del marchio, devi controllare la riga.

Le dieci schede che seguono sono dieci righe di quell’elenco, con il numero di concessione e il concessionario responsabile. Il numero non è un dettaglio burocratico per addetti ai lavori: è la cosa che puoi verificare in due minuti, e l’unica che un operatore offshore non può mostrarti. Perché la vigilanza non è un timbro: è la condizione per cui esiste l’RUA, per cui esistono i limiti obbligatori e per cui esiste un giudice italiano davanti a cui portare una controversia.

Goldbet, Lottomatica e SNAI: due concessioni per un gruppo, un marchio per sport

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito Goldbet. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it.

Goldbet è un caso interessante di lettura dei gruppi. La concessione 16009 appartiene a GBO Italy, e la stessa società compare nella riga di Lottomatica con il numero 16010. La struttura societaria non è un dettaglio da commercialista: significa che due dei dieci marchi di questa pagina fanno capo allo stesso concessionario, e che la verifica della concessione va fatta sul numero, non sul nome che leggi in home page.

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito Lottomatica. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il marchio racconta un’altra storia rispetto a Goldbet: Lottomatica è un nome storico del gioco italiano, e la presenza di PostePay e PayPal tra i metodi copre la fascia più ampia di utenti. Per chi vuole un prelievo su un canale che conosce da anni, è la combinazione più familiare delle due.

SNAI opera con concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul proprio sito SNAI. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette.

Il dato che spicca nella scheda SNAI è l’assistenza sette giorni su sette. In un mercato in cui il canale di contatto obbligatorio per legge è di almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno, un operatore che dichiara sette su sette si colloca sopra la soglia minima. È poco romantico e conta molto: quando un prelievo si blocca di domenica, la differenza tra un’assistenza presente e una casella email è la differenza tra una giornata e una settimana.

William Hill, Admiralbet e NetWin: chi mette il numero in chiaro e chi no

William Hill opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul proprio sito William Hill. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è descritto nelle condizioni di operatore.

William Hill Malta Plc è il caso più istruttivo dell’elenco per chi si chiede come funzioni la concessione per marchio straniero. La società è maltese, la concessione è italiana, il sito è .it e il numero è nella riga ADM. Non è un’eccezione: è il modello normale del mercato. Il fatto che il concessionario abbia sede a Malta non cambia nulla per il giocatore italiano: cambia le regole fiscali della società, non i tuoi diritti.

Admiralbet opera con concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito AdmiralBet. Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente.

Admiralbet è l’operatore che in questa pagina mette più cose in chiaro nello stesso posto: il numero di concessione, la lista dei metodi, l’assenza di costi aggiuntivi e la regola sull’intestazione. La lista è anche la più lunga delle dieci, con otto voci tra cui Skrill, Neteller e Paysafe Card, che coprono la fascia degli utenti abituati agli e-wallet. Per un profilo che vuole leggere le regole prima di aprire il conto, è la scheda che riduce più incognite.

NetWin opera con concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito NetWin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento.

Il punto di NetWin è la sequenza delle condizioni. Conto verificato, deposito minimo di 20 €, codice al primo versamento: tre passaggi in un ordine che non ammette inversioni, perché il codice va inserito al primo versamento e non al secondo. Chi sbaglia l’ordine non recupera il bonus con un secondo tentativo. È il tipo di regola che non si legge due volte, e che conviene leggere una volta bene.

Planetwin365, Eurobet e Sisal: il catalogo come servizio

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul proprio sito Planetwin365. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il catalogo di Planetwin365 è la scheda più larga delle dieci su questo fronte, e va letta nel modo giusto: non significa che gli altri non abbiano gli stessi campionati, significa che Planetwin365 ha scelto di elencarli. La differenza tra «abbiamo tutti i campionati europei» e «ecco i campionati che abbiamo» è la differenza tra uno slogan e un preventivo. Le oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta collocano il prodotto nella fascia dei bookmaker generalisti, quelli che servono il giocatore che alterna calcio, basket e tennis nella stessa serata.

Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito Eurobet.it. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è, come detto, il concessionario che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it. La formula «Unipersonale» è quella del diritto societario e non ha impatti sul giocatore, ma la titolarità di tre siti sì: significa che il gruppo ha una scala che gli permette di negoziare condizioni sui pagamenti che un operatore singolo non ottiene. Sul fronte dell’app, la possibilità di gestire depositi e prelievi da iPhone o iPad è un dato di comodità, non di velocità: i tempi di accredito li fa il fornitore di pagamento.

Sisal opera con concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito Sisal. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

Sisal è l’unico dei dieci con una rete di punti vendita che entra nel servizio digitale, e questo gli dà un profilo che nessun .com può replicare. La rete fisica è anche il suo limite: il valore della prenotazione e del prelievo in negozio dipende da quanti punti vendita hai intorno. Per un giocatore urbano è un vantaggio concreto; per un giocatore che vive lontano da un punto Sisal è una riga di servizio che non userà mai.

Betfair: la concessione 16028 e il mercato che non somiglia agli altri

Betfair opera con concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito Betfair. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Betfair merita una spiegazione separata perché il suo prodotto non è un bookmaker nel senso comune del termine. La legge italiana consente il betting exchange come gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e, e art. 2, lett. u del decreto del 2024): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a farlo, con la concessione 16028.

La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Le regole sulle commissioni e sugli operatori che oggi gestiscono un exchange sono in gran parte da verificare caso per caso. Sul piano delle regole di prodotto, la puntata minima di 200 centesimi è un’informazione da conoscere prima di aprire il conto: su un mercato exchange non si gioca con 1 €, e chi arriva dal bookmaker tradizionale trova una soglia che non si aspettava.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i termini dell’operatore sul punto chiave
Goldbet 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Ricarica e prelievo con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali Goldbet.it
SNAI 16032 — Snaitech Spa Gestione del conto dall’app con più modalità di ricarica; assistenza sette giorni su sette
William Hill 16044 — William Hill Malta Plc Bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00
AdmiralBet 16048 — Admiral Bet S.r.l. Carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi, strumenti intestati al cliente
Lottomatica 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Depositi e prelievi con PostePay e PayPal, oltre ad altri; accesso dall’app con username e password
Planetwin365 16007 — Pwo S.p.a. Palinsesto con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Eurobet 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Informazioni sul conto, depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad
Sisal 16020 — Sisal Italia S.p.a. Prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita Sisal più vicino; scansione della schedina giocata in negozio
NetWin 16035 — Netwin Italia S.p.a. Bonus reale 100 % del primo deposito fino a 50 €, conto verificato, deposito minimo 20 €, codice al primo versamento
Betfair 16028 — Betfair Italia S.r.l. Depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket, grafici sulle quote in tempo reale

Il quadro che esce da questa tabella ha una struttura precisa. Le concessioni sono dieci, i concessionari sono nove: Goldbet e Lottomatica condividono GBO Italy, con numeri consecutivi. Tutte le altre sono società distinte, e due di esse hanno sede o denominazione estera — William Hill Malta Plc — senza che questo cambi il numero che le autorizza. Il numero di concessione non contiene alcuna informazione sul prodotto: ADM non ha una colonna che distingua il calcio dal casinò, e un nome sull’elenco non dimostra da solo che l’operatore offra scommesse sportive. Quella prova la dà il sito dell’operatore.

La tabella non dice nemmeno una cosa che vale la pena dire: i livelli di assistenza e le liste di pagamento qui riportate sono quelle che gli operatori pubblicano, e cambiano. Un metodo di pagamento che oggi c’è può sparire dopo una rinegoziazione con il fornitore, e l’unico documento che conta è quello aggiornato sul sito. Chi legge questa tabella per decidere dove aprire il conto farebbe bene a ricontrollare la lista dei pagamenti il giorno stesso del deposito.

Fondamenti: che cosa sono le scommesse europee, e perché il calendario conta più del palinsesto

Il termine «scommesse europee» non indica un tipo di scommessa: indica un torneo, e precisamente il Campionato europeo di calcio che la UEFA organizza ogni quattro anni. Il primo si disputò nel 1960; dal 2016 giocano 24 squadre, mentre dal 1996 al 2012 erano 16. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli; la Germania ne ha vinti tre (1972, 1980, 1996). Il miglior marcatore di sempre del torneo è Cristiano Ronaldo con 14 gol. L’organizzatore è la UEFA e il ciclo è quadriennale.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all'Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l'Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

Questi numeri servono a una cosa sola, e non è la cultura sportiva: servono a capire che cosa stai scommettendo quando scommetti su un Europeo. Un torneo a 24 squadre, con sei gironi da quattro, ha un numero di partite limitato e un numero di esiti possibili molto alto. È il tipo di competizione in cui il margine dell’operatore si comporta diversamente da un campionato: nei gironi le quote si muovono lentamente, nella fase a eliminazione diretta il mercato diventa nervoso e il margine tende ad allargarsi. Nessuno di questi movimenti è visibile sulla schedina, e tutti sono prezzati nella quota che leggi.

Quello che è successo nel 2024, e quello che succederà nel 2028

L’ultima edizione si è disputata dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania, con 24 squadre; la fase a gironi si è giocata in sei gruppi da quattro squadre, con 51 partite in totale.

Nella finale del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo. Al torneo sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz. Il pubblico complessivo è stato di 2.681.288 spettatori.

I numeri del 2024 contano per un motivo pratico: sono il metro con cui si leggono le quote del prossimo torneo. Un torneo con 51 partite e 2.681.288 spettatori in tribuna genera un volume di scommesse che nessun bookmaker vuole lasciare a un concorrente, ed è la ragione per cui le offerte sui grandi eventi tendono a essere più aggressive di quelle su un turno di campionato. Aggressive, però, è una parola che va pesata: un bonus del 100 % con quota minima 5.00 su cinque selezioni è aggressivo nella comunicazione e severo nei requisiti.

La prossima edizione si disputa con 24 nazionali a giugno e luglio 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda; la partita inaugurale è il 9 giugno 2028 a Cardiff, la finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra. Si giocano sei gironi da quattro squadre, seguiti da una fase a eliminazione diretta con ottavi di finale (dal 24 al 27 giugno), quarti di finale (30 giugno e 1° luglio), semifinali (4 e 5 luglio) e finale (9 luglio 2028). Non è prevista la finale per il terzo posto.

La rinuncia alla finale per il terzo posto è una nota che sembra una curiosità e invece è una voce di conto. Una partita in meno nel programma significa un mercato in meno, e i mercati delle finali di consolazione sono tra i più giocati dai clienti occasionali, quelli che scommettono due volte l’anno. Il bookmaker che conta sul torneo per acquisire clienti occasionali perde un’occasione di contatto. Il giocatore che scommette due volte l’anno perde una serata.

Le qualificazioni si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre; le dodici vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde si qualificano direttamente, e il sorteggio è il 6 dicembre 2026 a Belfast. Questa è la data operativamente più importante del quadriennio per chi scommette, molto più della finale: il 6 dicembre 2026 escono i gironi, e da quel momento i bookmaker aprono i mercati a lungo termine sul torneo. Chi vuole un prezzo sulle nazionali prima che il mercato si assesti ha una finestra di poche settimane.

Una nota sul calendario: il 2026 non è un anno di Europei

Nel 2026 non si gioca alcun Campionato europeo. Il ciclo è quadriennale, l’ultima edizione è quella tedesca del 2024, la prossima è quella britannica e irlandese del 2028. Il 2026 è l’anno del sorteggio delle qualificazioni e delle qualificazioni stesse, ed è anche l’anno in cui le scommesse europee si giocano sulle qualificazioni, non sul torneo.

La distinzione non è pedanteria. Chi cerca un’offerta «Europei 2026» sta cercando un prodotto che non esiste ancora, e finisce nella fascia di mercato dove le promozioni sono più generiche e i termini meno vantaggiosi. Le offerte migliori su un grande torneo arrivano nelle settimane prima del fischio d’inizio, non venti mesi prima. Chi apre il conto adesso lo apre per le qualificazioni, che è un prodotto perfettamente rispettabile e con un palinsesto ampio: i gironi di qualificazione coprono l’intero anno solare e hanno un volume di mercato che non ha nulla da invidiare a un turno di Serie A.

Il palinsesto: che cosa l’operatore può offrirti, e che cosa non può

Il palinsesto è la definizione che regge tutto il resto. L’art. 2, lett. s) del decreto del 2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi (sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa può essere raccolta solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa specializzata.

Il funzionamento è questo: il concessionario propone, ADM approva, e solo dopo il mercato esiste. È una catena più lenta di quella a cui il giocatore è abituato, e ha una conseguenza concreta: quando un evento nuovo compare sul bookmaker, quella comparsa è già passata da un’autorizzazione. Il rovescio della medaglia è che il catalogo di un operatore italiano non può includere arbitrariamente quello che un concorrente estero offre lo stesso giorno.

Il palinsesto italiano copre le scommesse sportive a quota fissa come prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore; se un marchio online offra i totalizzatori sportivi è materia da verificare caso per caso. Gli eventi simulati — l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati per animazione o tramite un evento reale preregistrato — sono ammessi all’interno di una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Le scommesse ippiche sono due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h) con vincite come vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che due operatori apparentemente identici possono avere cataloghi diversi, perché il palinsesto è approvato per singolo concessionario e su singoli eventi. Il «Virtuali» che trovi su un sito può non esserci su un altro. L’Ippica nazionale può essere assente anche dove le corse dei cavalli sono presenti. E il mercato live — offerto da ogni operatore di grandi dimensioni — è regolato da norme ADM su mercati, ritardi ed eventi che non formano un elenco pubblico consultabile.

La scommessa dal vivo e le regole che nessuno legge

Le scommesse live sono il prodotto su cui il margine dell’operatore è più difficile da valutare, perché il prezzo si muove mentre il giocatore sta decidendo. Una quota live cambia tra il momento in cui la leggi e il momento in cui la giocchi, e la differenza è un costo che non compare in nessun rendiconto.

C’è poi una parte del regolamento che vale la pena conoscere prima di giocare, non dopo. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori sono oggetto di una delibera del direttore di ADM che richiama il DM 111/2006; il contenuto della delibera non è oggetto di questa pagina. Quanto alle scommesse su eventi di esports, se il palinsesto le comprenda è materia da verificare. Su entrambe la regola utile è la stessa: se un mercato ti sembra strano, chiedi il regolamento, non l’assistenza generica.

La singola, la multipla e il costo che si moltiplica

Le forme di scommessa sono quelle che ADM e i concessionari nominano: la singola, la multipla, il sistema. La singola è la forma in cui il costo del margine è più visibile e più basso; la multipla è la forma in cui il costo cresce in modo non lineare, perché il margine di ogni mercato si somma a quello degli altri. Questo è il punto che la maggior parte dei giocatori non ha chiaro e che i termini dei bonus sfruttano: quando un bonus richiede cinque selezioni a quota minima 5.00, non sta chiedendo una scommessa più rischiosa. Sta chiedendo una scommessa in cui il margine dell’operatore è cinque volte quello di una singola.

Vale la pena calcolare che cosa significa, con numeri che un giocatore può riprodurre. Una quota di 1,85 su una singola con puntata di 10 € restituisce 18,50 € in caso di vincita, con un profitto netto di 8,50 €. È aritmetica elementare e nessuno la sbaglia. Quello che si sbaglia è il confronto tra prodotti: la stessa puntata su una multipla di cinque selezioni a quota 1,85 ciascuna restituisce 10 € moltiplicato per 1,85 alla quinta, cioè 216,00 € circa in caso di vincita. Sembra un altro sport. È lo stesso sport con un’altra probabilità, e il margine incorporato è cinque volte più grande in proporzione.

La conclusione non è «non giocare le multiple». È che una multipla non è una singola più grande, ed è il prodotto su cui il requisito di quota minima dei bonus è costruito. Chi accetta un bonus che richiede cinque selezioni ad alta quota sta accettando di pagare il margine cinque volte per ricevere un bonus una volta.

Normativa: che cosa ti garantisce la concessione ADM, e che cosa no

L’autorità di riferimento è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ADM (ex AAMS) alla prima menzione, perché il mercato continua a dire «AAMS» anche dove la sigla è cambiata. Il quadro normativo è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» attribuite mediante gara pubblica, non licenze aperte come in altri ordinamenti europei.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

Questa distinzione è la più importante della pagina e la meno compresa. In un sistema a licenza aperta chiunque soddisfi i requisiti può operare. In un sistema a concessione il numero di operatori è limitato dalla gara, e il requisito per entrare è un investimento: la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il costo d’ingresso non è un dettaglio del business: è il motivo per cui il mercato italiano ha dieci grandi marchi e non cento.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); il bingo. Ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo; i requisiti includono una società di capitali con sede nello SEE, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), e i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi durante la concessione (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Il «senza rinnovo» è una clausola che vale la pena leggere due volte. Nove anni non sono un orizzonte breve per un operatore, ma la certezza della scadenza cambia il modo in cui un concessionario investe: un operatore che sa di avere nove anni davanti a sé e nessuna garanzia di altri nove ha un incentivo a monetizzare il cliente, non a coltivarlo. Non è una critica a nessuno dei dieci marchi di questa pagina: è una proprietà del sistema, e il giocatore la incontra nella forma delle promozioni di acquisizione, che sono quasi sempre più generose di quelle di fidelizzazione.

L’elenco ADM: cinquanta righe che valgono più di un marchio

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione: un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, che è dimostrata dal sito e dall’app dell’operatore. Gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la società nei termini. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Eventuali modifiche successive al decreto del 2024 non sono oggetto di questa pagina.

Questa è la parte del quadro che il giocatore può usare direttamente, e vale la pena essere espliciti su come. Il test non è «questo marchio è noto?». Il test è: apro l’elenco ADM, cerco il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini, verifico che la riga esista, che il numero coincida e che il sito .it associato sia quello su cui sto giocando. Due minuti. Se la riga non c’è, nessuna delle protezioni descritte nelle sezioni precedenti — RUA, limiti obbligatori, giudice italiano — si applica.

Pubblicità: il divieto che rende il bonus più difficile da trovare

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con queste parole: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila sull’applicazione, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Il quadro applicativo è meno lineare del testo. La stampa specializzata riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione della sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento proposto, non legge, di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 mirava a rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni; il suo esito non risulta, e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Per il lettore la conseguenza è concreta e va detta senza giri di parole: le informazioni sulle offerte che un operatore non può mettere in uno spot le trovi nei suoi termini, e solo lì. La pubblicità vietata non è pubblicità scomparsa; è pubblicità spostata in un documento che nessuno legge. Ecco perché, in questa pagina, ogni requisito di bonus è riportato nella forma in cui l’operatore lo scrive: è l’unica forma verificabile.

Tassazione: chi paga, e che cosa non devi dichiarare

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero è da confermare: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è materia da verificare.

La struttura dell’imposta spiega una cosa che altrimenti sembra un mistero: perché le quote degli operatori italiani siano tendenzialmente meno generose di quelle degli exchange internazionali. L’imposta è calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, cioè sul margine lordo dell’operatore, e nella raccolta a distanza l’aliquota è 24,5 %. È un costo che l’operatore paga, non tu, ma è un costo che entra nella formazione della quota. Chi confronta una quota italiana con una quota estera senza tenere conto di questo sta confrontando due prodotti diversi con due strutture di costo diverse.

Sul fronte del giocatore la posizione è più semplice e va scritta con la cautela che merita. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, poiché il prelievo grava sul concessionario: la stampa specializzata del 2024 e del 2026 parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri seguono una strada diversa. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata è materia da verificare. La posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

C’è una simmetria che vale la pena notare, perché è il vero costo dell’offerta offshore. Il giocatore che sceglie un .com estero per evitare i limiti italiani non evita un costo: lo sposta. Perde l’RUA, perde la vigilanza ADM, perde il giudice italiano e si assume una posizione fiscale da redditi diversi con obbligo dichiarativo. A conti fatti, è un affare peggiore di quello che sembrava.

L’offerta illegale: che cosa rischia chi gioca fuori dal perimetro

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore: il termine che descrive il risultato è «oscurati».

Questa è la parte che riguarda il giocatore, e non è una nota a piè di pagina. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM ricorda il 28 febbraio 2024, dispone: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola dal lato del giocatore, nella formulazione che dà ADM stessa; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore sono materia da verificare. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé l’RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com non autorizzato non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore è, per definizione, non protetta.

Due precisazioni chiudono il cerchio, e riguardano il quadro normativo secondario. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore è da confermare. E sul fronte dei cripto-attivi presso i concessionari ADM la situazione è aperta, senza alcuna norma che nomini strumenti approvati: le liste le fanno gli operatori, e questo riporta la questione al punto di partenza, cioè ai loro termini.

La norma che chiude il discorso è quella che non esiste: non c’è un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive, e gli strumenti vincolanti sono i limiti che il giocatore sceglie al momento della registrazione. Detto in modo diretto: in Italia la protezione non è un tetto imposto, è una scelta che devi fare tu. Chi non la fa non è protetto da nessuno.

Domande frequenti sulle scommesse europee e sui bookmaker ADM

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Ogni operatore pubblica la propria lista nei termini e nelle condizioni, e non esiste un elenco di strumenti approvati per legge. Admiralbet cita carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico; Goldbet e Lottomatica indicano PostePay e PayPal; bet365 carta di debito, PayPal e Apple Pay. Gli strumenti devono essere intestati al titolare del conto.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e Admiralbet chiede di impostare anche un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è materia di questa pagina.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito e non per azienda. Si cerca il numero che l’operatore dichiara nei propri termini: se la riga non esiste o il numero non coincide, la concessione non c’è.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

L’età minima è 18 anni. Il conto di gioco richiede identificazione piena: registrazione con modulo e copia del documento oppure tramite SPID, e alcuni operatori come Goldbet consentono anche l’accesso con CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi vengono bloccati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, poiché il prelievo grava sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa specializzata, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Su siti non autorizzati o esteri, secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, andrebbero dichiarate come redditi diversi. Non è consulenza fiscale: consultare un commercialista.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con un profitto netto di 8,50 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e il margine del bookmaker si somma su ogni mercato. La quota è decimale, con la virgola: 1,85.

Contenuto creato dal team «Prepagateescommesse.com»