Scommesse sul calcio, il prezzo vero di ogni schedina
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

C’è una differenza che separa un buon bookmaker da uno mediocre, e non si vede dalla pubblicità. Si vede dalla quota. Prendete due operatori che offrono lo stesso 1X2 sulla stessa partita di Serie A: la differenza tra i due prezzi è, in pratica, il prezzo che pagate per il servizio. Nessuno la chiama così. Il bonus di benvenuto è pubblicizzato a caratteri cubitali, il margine trattenuto no, perché il margine non si vende.
In Italia a questa partita partecipano pochi soggetti autorizzati. Servire i giocatori italiani vuol dire avere una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, e gestita su un dominio .it. L’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS, è l’unica prova che qualcuno ce l’ha. Non è una classifica del gradimento, non è una graduatoria dei bonus, e non dice nulla su quanto sia buona la quota che vi offrono. È il minimo indispensabile perché una scommessa sul calcio sia, prima che conveniente, legale.
Le cifre che seguono sono quelle che contano per il portafoglio: i limiti che vi imponete in registrazione, il rigioco che il bonus nasconde, il margine che ogni quota porta dentro di sé, la tassa che non pagate, la multa che rischiate se giocate altrove. Quello che segue è un conto, non un pronostico.
Gioco responsabile: i limiti che vi costano qualcosa
Il primo costo di una scommessa non è economico. È la rinuncia a decidere domani quello che si decide oggi.

Cosa si sceglie in registrazione, e cosa resta bloccato
Presso i concessionari ADM la registrazione non è un form qualunque. Si apre un conto di gioco, e per aprirlo serve l’identificazione piena. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi non passa dall’identità digitale ha comunque un percorso: il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non diventano il motivo per cui i soldi non escono.
Nello stesso momento in cui si apre il conto, si sceglie anche quanto si potrà spendere. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La parte che conta è l’asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi vuole spendere meno lo ottiene subito; chi vuole spendere di più deve aspettare una settimana, e in quella settimana ci ripensa. È un meccanismo semplice e, nel suo modo silenzioso, il più efficace del pacchetto di tutele.
Autoesclusione: il Registro Unico e la porta che si chiude
L’autoesclusione non è un’interruttore locale. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La seconda metà di quella frase vale quanto la prima. Un’autoesclusione a tempo indeterminato revocabile dopo 9 mesi non è un divieto a vita, ed è giusto che non lo sia: è una pausa lunga, con una porta che si può riaprire solo dall’esterno. Ma il RUA copre i concessionari. Un sito senza concessione non è collegato al registro, e lì un giocatore autoescluso è semplicemente un giocatore come gli altri. La tutela segue la licenza, non la persona.
Su un piano diverso si muovono gli strumenti di pausa e di avviso. bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero non è un dettaglio di facciata: è il canale che esiste quando il problema non è più l’importo della scommessa.
Il costo che l’operatore è tenuto a pagare
C’è una voce che riguarda il concessionario e non il giocatore, e vale la pena conoscerla. L’art. 15, comma 2, del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È un’obbligazione di spesa, non una donazione: il costo della prevenzione è scaricato su chi incassa le puntate, e per una volta il conto lo paga chi lo ha generato.
Che la cifra sia vincolata a temi decisi dall’alto conta più di quanto sembri. Una campagna scelta dall’operatore è marketing con il cappello della responsabilità; qui i contenuti li fissa una commissione e la spesa minima la fissa la legge. Sull’effettiva capacità di queste campagne di cambiare un comportamento non c’è una misura, e nessuno dovrebbe leggere lo 0,2 % come una prova di risultato.
Bonus di benvenuto: quanto rigioco serve per incassarlo
I requisiti che il bonus porta con sé
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e la parola benvenuto è la meno informativa della frase. Un bonus non è denaro regalato: è una condizione di puntata che si accetta insieme al credito. Le regole che contano sono tre e sono sempre le stesse: quanti soldi bisogna rigiocare prima di poterli prelevare, a quale quota minima valgono le giocate che contano, e quanto tempo si ha per farlo.
Il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa e internet. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto di legge fissa l’importo di un bonus o il rigioco, quindi ogni numero in materia viene dai termini del singolo operatore. Ed è per questo che leggerli è l’unico modo per sapere quanto costa un regalo.
Un caso concreto: BetFlag
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Tre informazioni in una riga. La prima è la forma: una percentuale del deposito, non una cifra fissa, il che significa che l’importo del bonus lo decidete voi versando, entro il tetto. La seconda è il tetto: 5.000 € è alto abbastanza da non mordere il giocatore medio e da restare comunque un limite per chi versa somme serie. La terza è che il credito va su saldo, cioè dentro il conto di gioco, con tutte le conseguenze che un saldo comporta in termini di rigioco e di prelievo.
La differenza tra i 5.000 € del tetto e l’importo che un lettore tipico riuscirà effettivamente a incassare è tutta nei requisiti. Un tetto è la promessa massima; il rigioco è la condizione per trasformarla in prelievo. Sono due numeri che vivono in punti diversi della pagina promozionale, e conviene leggerli nello stesso momento.
Le forme diverse di credito, che non si equivalgono
Non tutti gli incentivi sono la stessa cosa. Sisal richiede, per il bonus di benvenuto, di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il bonus è quindi legato a una ricarica effettiva, e la sua destinazione è il palinsesto approvato, non il conto corrente del giocatore. Un primo deposito è un impegno; spendere il bonus su un evento è un vincolo di destinazione.
Chi legge un’offerta deve chiedersi in che forma arriva il credito. Un importo che entra nel saldo segue le regole del saldo; una giocata gratuita segue regole proprie e di solito non restituisce la puntata; una quota maggiorata non è credito ma prezzo. Sono categorie diverse, e trattarle come equivalenti è l’errore che rende un’offerta apparentemente più generosa di quello che è. Quattro operatori su quattro vi diranno che il loro bonus è il migliore; nessuno dei quattro vi dirà che è il più facile da incassare.
Versamenti e prelievi: quanto ci mettono a tornare i soldi
Le ricariche, e il loro tetto di contanti
Accanto ai canali normali, in Italia esiste un’infrastruttura specifica per alimentare il conto di gioco. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche, tenuti in un registro ADM: tabaccai e ricevitorie che ricaricano il conto online soltanto su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana nel totale. Non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Quest’ultimo dettaglio è il più interessante e il meno raccontato. Il contante è ammesso in entrata con un tetto settimanale di 100 € e in uscita non è ammesso affatto: il punto vendita è una porta girevole a senso unico. Le 100 € non sono un limite di spesa, sono un limite di alimentazione del conto, e chi ha in testa l’idea di usare la ricevitoria come sportello di cassa scopre che la strada di ritorno passa obbligatoriamente dal conto.
I binari di pagamento, e chi li sceglie
Le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite servizi come SisalPay e Mooney. L’elenco vero, per un operatore specifico, sta nei suoi termini: è lì che si scopre quale strumento è ammesso per il deposito e quale per il prelievo.
Due avvertenze valgono più di un elenco. La prima: un metodo accettato in entrata non è automaticamente disponibile in uscita, e la cronologia di prelievo di solito deve risalire al metodo di deposito per ragioni di identificazione. La seconda: la scelta del binario cambia i tempi, non solo le commissioni, e un prelievo verso carta non segue il passo di un portafoglio elettronico.
La disciplina dei pagamenti è in movimento. L’art. 22, comma 1, prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, ma l’entrata in vigore non è confermata. Finché quella norma non produce effetti, il filtro più affidabile sui binari resta l’elenco ufficiale dei concessionari, non il fatto che un pagamento sia andato a buon fine.
Sul versante delle criptovalute, nei concessionari ADM la materia non è definita e non esiste una norma che indichi binari approvati. Chi legge un’offerta che promette cripto su un sito italiano sta leggendo qualcosa che la cornice attuale non copre.
App e mobile: cosa cambia scommettere dallo schermo
Le app dei concessionari, e la loro copertura
Sul calcio l’offerta delle app si distingue per ampiezza e per strumenti. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. L’app Planetwin365 comprende i principali campionati nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
L’app Goldbet permette di giocare schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. StarCasinò consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il palinsesto virtuale dentro la stessa app
Per chi gioca nei momenti morti del calendario, le app ospitano un mondo parallelo. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
La definizione legale di questa materia sta all’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024: le scommesse su eventi simulati sono quelle su eventi sportivi, ippici e altri generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammesse all’interno di una concessione per scommesse sportive. Un sito può quindi offrire virtuali legittimamente, con la stessa concessione del calcio. Che un evento sia simulato non lo rende più prevedibile: il generatore è progettato per non esserlo, e il margine è calcolato su quello.
Live e cash out: il tempo come variabile di costo
Il mercato in movimento
Il live è il cuore dell’esperienza moderna. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Lo streaming dentro l’app cambia il modo di seguire la partita, non le regole del gioco.
Le regole del live, in Italia, sono un punto poco definito. Il live è offerto da tutti i grandi operatori, ma le norme ADM sui mercati in-play, sui ritardi e sugli eventi ammessi non risultano note, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. Chi scommette in-play sta usando uno strumento autorizzato, la cui cornice specifica però non è scritta da nessuna parte che il lettore possa consultare in anticipo.
Il cash out e il prezzo della certezza
SNAI offre la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sisal mette a disposizione la stessa funzione, che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, accanto a mercati come Goal, No Goal e Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Il cash out è la funzione più venduta e meno compresa del catalogo. Chiuderla prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo comprende il margine: lo stesso margine che sta nella quota di apertura sta nella quota di chiusura, e spesso con meno concorrenza a fargli da controaltare. La comodità si paga due volte, all’apertura e alla chiusura.
Un esempio aiuta a fissare l’idea. Vale per una singola, e vale identico per una multipla, perché in una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: 10 € su una quota di 1,85 tornano 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto netto. Su una multipla da tre selezioni a 1,85 la quota complessiva è 6,33, e la stessa puntata restituisce 63,30 €. La comodità di seguire la partita dal divano non cambia di un centesimo questi numeri. Cambia solo quanto spesso si è tentati di giocare.
Metodo e strategia: cosa si può davvero controllare
Banconota e disciplina: le uniche leve
Se c’è una cosa che il giocatore controlla, è quanto mette in gioco. La letteratura sui metodi che promettono di vincere sicuro descrive un’attività che il giocatore non controlla. Un bookmaker guadagna sul volume, non sull’esito di una singola partita: per questo può permettersi di pagare una vincita senza drammi, e per questo il vantaggio strutturale non sta dalla parte di chi punta.
La disciplina operativa che sopravvive al confronto con i numeri è fatta di poche scelte. Un’unità di puntata fissa, definita prima di vedere la partita. Un limite di spesa impostato in registrazione e mai alzato d’impulso, contando i 7 giorni di attesa che un aumento comporta. Nessuna rincorsa dopo una perdita, che è la forma più rapida di trasformare una serata in un problema.
Dove guardare, ogni giorno
Sul calcio l’informazione utile è noiosa: chi gioca, chi è indisponibile, quali squadre arrivano da un turno infrasettimanale, quante partite pesano sul calendario. I calendari hanno una struttura che vale la pena conoscere. La Premier League 2026-27 si gioca dal 21 agosto 2026 al 30 maggio 2027 con 20 squadre, le neopromosse Coventry City, Ipswich Town e Hull City, e l’Arsenal campione in carica. Una stagione lunga quasi dieci mesi produce periodi in cui le squadre con l’Europa sulle spalle giocano ogni tre giorni.
La finestra di mercato chiusa e il rientro dagli infortuni cambiano più di un’analisi tattica. E la forma recente è un campione piccolo, che è il motivo per cui gli operatori la trattano con tanta attenzione nelle loro promozioni.
Il rendimento raccontato nei bar, e i fatti del calendario
C’è una storia che ritorna a ogni grande torneo, e vale la pena smontarla con un dato invece che con un’opinione. Il 19 luglio 2026 la Spagna ha battuto l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari nella finale dei Mondiali FIFA 2026. Chi aveva pronosticato il risultato esatto entro i 90 minuti aveva in mano una sconfitta: i tempi supplementari sono un esito che il mercato del risultato finale a 90 minuti non copre, e la differenza tra i due mercati è esattamente il tipo di dettaglio che distingue un pronostico da un errore di lettura del regolamento.
Le regole del gioco sono curate dall’International Football Association Board (IFAB), che se ne occupa dal 1886. Il fatto che un regolamento stia fermo da oltre un secolo non lo rende noto a chi scommette: il 90 minuto regolamentare, il recupero, i supplementari e i rigori sono quattro cose diverse per il regolamento e tre mercati diversi per il bookmaker.
Tipi di giocata e costruzione delle quote
Le famiglie di mercati
Il catalogo dei mercati è più largo di quanto un neofita immagini. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. È la meccanica della multipla applicata dentro una singola partita, e ha la stessa proprietà matematica: le quote si moltiplicano, e con esse l’effetto del margine.
Un mercato, tre quote: come si calcola il margine
Ecco il conto che rende leggibile qualunque listino. Su un mercato 1X2 illustrativo con quote decimali 2,10 / 3,40 / 3,60 — un esempio aritmetico, non un prezzo quotato da nessun operatore — la somma degli inversi è 1/2,10 + 1/3,40 + 1/3,60, cioè 0,476 + 0,294 + 0,278, che fa 1,048. Il risultato si legge al contrario di come lo si scrive: con un payout share di 1/1,048, pari al 95,4 % circa, il margine è 1 − 0,954, cioè circa il 4,6 %. Detta in modo più utile al lettore: su ogni 100 € puntati su quel mercato, circa 95 € tornano indietro nel lungo periodo e circa 5 € restano al bookmaker.
Quella cifra non è il margine di ogni mercato. È il margine di quel mercato, su quelle tre quote, quel giorno. Su un altro campionato, su un altro operatore o su un mercato con più esiti la banda si sposta, e quattro esiti con lo stesso margine unitario la allargano: l’effetto non si annulla mai, si somma sempre.
Le quote del risultato esatto portano margini molto più alti, perché il numero di esiti cresce e la concorrenza tra operatori su un singolo punteggio è più debole. Ed è il motivo per cui una schedina costruita sui mercati di dettaglio chiede al giocatore, in media, un prezzo più caro per la stessa speranza.
Quanto costa rigiocare un bonus
Un secondo conto chiarisce cosa significa rispettare i requisiti di puntata. Prendete un bonus di 100 € con requisiti di puntata di 5 volte l’importo, giocate da 10 € l’una, tutte a una quota di almeno 2,00: il volume richiesto è di 500 €, cioè 50 giocate. Ripetete il calcolo con requisiti di 10 volte: il volume sale a 1.000 €, cioè 100 giocate da 10 €. Il numero di giocate cresce, il tempo per completarle cresce insieme a lui, e con il tempo cresce la probabilità di restare sotto il limite di quota minima proprio nei giorni in cui il palinsesto offre meno.
Applicate a quel volume il margine di circa il 4,6 % del mercato illustrativo e la stima del costo medio di un rigioco da 1.000 € si aggira sui 45-46 €, con l’assunzione che tutta la puntata venga ripetuta sul mercato a tre esiti e al margine indicato. È una stima statistica su molte giocate, non una previsione su una singola sessione: le giocate reali cadono sopra e sotto quel valore. Ma fissa l’ordine di grandezza, che è quello che serve: un bonus con requisiti di 10 volte non è un regalo da 100 €, è un regalo che si aggira intorno alla cinquantina dopo aver completato il percorso.
Singola, multipla, sistema
La singola è la forma più pulita: un evento, una quota, un margine da attraversare. La multipla moltiplica le quote e con esse le probabilità implicite si moltiplicano al contrario, il che rende un esito improbabile molto redditizio e molto improbabile nello stesso tempo. Il sistema sta in mezzo, e distribuisce la puntata su più combinazioni: riduce la varianza e non tocca il margine.
Una nota su un mercato che pochi riconoscono. Il draw no bet esiste in Italia come «rimborso in caso di pareggio»: se la partita finisce in parità, la puntata torna, la quota è più bassa dell’1 e l’evento del pari è di fatto rimosso dal listino. Chi confronta la quota DNB con la quota 1X2 sulla stessa partita sta confrontando due mercati diversi, e la differenza tra le due non è un’occasione da cogliere.
Sport e competizioni: dove si concentra il listino
Il calcio, e il resto del palinsesto
Il calcio occupa la maggior parte del listino, e le competizioni che contano seguono i calendari che tutti conoscono. L’app Planetwin365 copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, oltre a Champions League, Europa League e Conference League e a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League insieme a F1 e MotoGP.
La differenza tra un operatore e un altro non è quasi mai la presenza del big match, che c’è dappertutto. È la profondità sul campionato minore, sulla Serie C, sulle coppe nazionali estere, sui mercati di dettaglio di una partita di provincia. Sul calcio di vertice la concorrenza comprime i prezzi; sul resto il margine respira, e un lettore attento lo nota confrontando la quota di un evento di cartello con quella del turno infrasettimanale.
Il palinsesto approvato, e chi decide gli eventi
C’è un vincolo che pochi giocatori conoscono e che spiega perché un evento che il bookmaker internazionale quota non compare su quello italiano. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Il calendario di un giocatore italiano non è quindi un mercato spontaneo. È un elenco approvato, aggiornato per gradi, e la partita che non compare non è un’omissione del sito. Che l’ippica nazionale con i suoi giochi di vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté richieda una concessione propria è un’altra faccia della stessa frammentazione.
Il calcio virtuale, e il suo posto nel calendario
Il virtuale non è una seconda scelta, è un prodotto con un altro profilo di margine. La definizione legale sta nell’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024, e ne abbiamo parlato tra le app. Qui interessa la conseguenza sul calendario: un torneo simulato gira ogni pochi minuti, il risultato non dipende da un infortunio o da una scelta tattica, e il listino è sempre aperto. Per un giocatore che cerca un evento quando il campionato tace è una risposta; per un margine è lo stesso mestiere di sempre.
La classifica: dieci concessionari sul calcio, uno per uno
Come abbiamo costruito questo confronto
Il confronto che segue mette in fila dieci brand che risultano sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM letto il 25 ottobre 2026, con le rispettive concessioni e con il socio concessionario che le detiene. L’ordine è quello delle schede e non è una graduatoria di merito: l’elenco ADM non misura la qualità dell’offerta e non contiene una colonna per i giochi offerti.
Questo punto merita di essere detto una volta, bene. Un nome sull’elenco dice che quella società ha una concessione, non che il brand tratti scommesse sportive. Un concessionario può detenere il diritto a scommesse sportive, poker e skill games, giochi di tipo casinò, exchange betting e bingo in qualunque combinazione. Che l’offerta sportiva esista lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non l’elenco. Diversi brand in questa lista sono casinò-prima con un bookmaker accanto, e il fatto che un operatore sia in questa pagina non è un giudizio sulla sua puntata di calcio.
L’elenco non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un brand assente da questa lista non è per questo privo di licenza. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul calcio |
|---|---|---|
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €, e apertura conto con SPID o CIE |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Principali campionati italiani ed europei, Coppa Italia, Serie C, più di 20 sport, con risultati in diretta |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo impostati in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con My Combo, Cash Out e mercati su risultato esatto, goal, tiri, cartellini e rigori |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
Due dettagli della tabella meritano attenzione. Il primo è che Goldbet e Lottomatica sono lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., come Betsson e StarCasinò sono la stessa Azzurri Limited: la concessione è per sito, non per azienda, e una società può gestirne diversi. Il secondo è che la colonna di destra non mette a confronto le quote, perché le quote non le fissa nessuno in anticipo. Mette a confronto quello che gli operatori dichiarano della propria offerta, che è la sola cosa verificabile prima di aprire un conto.
Betsson: catalogo largo e mercati a pacchetto
Betsson opera con concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. Il catalogo dichiarato è quello di un operatore dal respiro internazionale: scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati che vanno dall’1X2 all’Under/Over, dal Goal/NoGoal ai marcatori, fino alle combo.
Il valore di una lista così è la copertura dei mercati di dettaglio, che è dove un giocatore esperto trova la quota che cerca. Il costo è che nessuno di questi mercati viene regalato: più esiti significa più margine incorporato, e una combo costruita su misura è il tipo di schedina su cui il prezzo si allarga senza che il giocatore lo veda. Chi punta sull’1X2 paga una cifra contenuta; chi costruisce pacchetti di mercati paga la comodità di averli tutti in un posto.
BetFlag: il bonus più grande e l’ingresso più controllato
BetFlag opera con concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La combinazione è meno incoerente di quanto sembri: l’ingresso più controllato d’Italia sta accanto al tetto di bonus più alto della lista. Chi arriva con SPID sa chi è prima di depositare, e chi deposita molto trova un tetto che lo copre. Chi non ha l’identità digitale ha comunque la strada ordinaria, con i 30 giorni di validazione che valgono per tutti. Il tetto di 5.000 € è il numero grosso, ma il numero che decide l’incasso è il rigioco, e quello sta nei termini promozionali, non nella riga del bonus.
Lottomatica: il pallone in diretta dentro l’app
Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul proprio sito .it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il punto forte è la sovrapposizione tra il video e il mercato: la partita scorre nella stessa schermata dove sta la quota, il che riduce il tempo tra il vedere e il giocare. È esattamente il tempo che conviene non azzerare. Il live è la modalità in cui il margine fa più fatica a essere confrontato, perché il listino cambia mentre lo si guarda, e un secondo in meno di riflessione non è un vantaggio per chi punta.
Planetwin365: il listino più profondo in basso
Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul proprio sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Una copertura che scende fino alla Coppa Italia e alla Serie C è un argomento serio per chi scommette sul calcio minore, dove gli eventi sono molti e il dettaglio informativo è scarso. È anche il punto in cui conviene confrontare con più cura: sugli eventi meno seguiti la pressione competitiva tra operatori è minore, e la quota ne risente. La profondità del listino non è una promessa di prezzo migliore, è la possibilità di trovarlo.
AdmiralBet: i limiti prima delle quote
AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito .it. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato dopo 7 giorni.
È l’operatore di questa lista su cui la documentazione è più esplicita riguardo a quanto costa la fretta. La finestra dei 7 giorni per alzare un limite è la cosa che un giocatore scopre proprio nel momento peggiore, cioè quando vuole recuperare. Il costo di questo design è la comodità; il beneficio è che il conto resta quello che il giocatore aveva scelto quando era lucido.
SNAI: combinare dentro la partita
SNAI opera con concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul proprio sito .it. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo.
La sovrapposizione tra il risultato esatto e il numero di goal è dove un giocatore appassionato rischia di spendere più del necessario. La stessa convinzione su una partita si può coprire con un mercato solo o con tre, e ogni mercato in più porta il proprio margine. Il Cash Out aggiunge una seconda occasione di lasciare qualcosa sul tavolo. L’ampiezza del catalogo, in questo caso, è più un rischio di sovra-giocata che un vantaggio.
Goldbet: la schedina su tutti i campionati
Goldbet, titolare della concessione ADM n. 16009 intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., accoglie i giocatori tramite il proprio portale. L’applicazione offre schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e il bonus di benvenuto è riservato a chi scarica l’app e completa la registrazione.
Il profilo è quello di un operatore generalista ben coperto, che serve sia chi gioca la singola della domenica sia chi costruisce sistemi articolati. Il sistema è la forma che merita più attenzione al costo: distribuisce la puntata su più combinazioni e riduce la varianza, ma ogni combinazione attraversa lo stesso margine, e il numero di combinazioni cresce molto più in fretta di quanto cresca la probabilità di chiudere in positivo.
bet365: il partner della Champions, con l’ippica accanto
bet365 opera con concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. Il brand si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul fronte della tutela, il pacchetto comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
La partnership con la principale competizione europea per club è un argomento di visibilità più che di prezzo: la quota sul big match di Champions è la più confrontata del mercato e la meno generosa in termini di margine, perché tutti la guardano. Il valore di un operatore con questo catalogo sta nella larghezza degli sport secondari, dove la copertura resta seria e la concorrenza tra operatori è più bassa. La concessione arriva per il tramite di una società maltese, come per altri brand della lista, il che ricorda che la nazionalità del concessionario non coincide con quella del marchio.
Sisal: volume industriale e streaming gratuito
Sisal opera con concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito .it. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Numeri di questa scala vanno letti per quello che sono: un catalogo enorme non è una quota migliore, è una scelta più larga. Lo streaming gratuito è invece un vantaggio concreto per chi gioca live, perché la partita si guarda dove si gioca e il tempo di reazione si accorcia. Su un catalogo di 15.000 eventi live, però, la disciplina conta più della copertura: la probabilità di trovare un mercato non è la probabilità di trovarlo conveniente.
StarCasinò: il calcio accanto al casinò
StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La convivenza tra calcio e casinò è la caratteristica che ha il costo più alto di questa lista, e il costo non si vede nella quota. Un conto che ospita slot e Live Casinò accanto alla schedina ha due motori di spesa nello stesso saldo, e il margine di un casinò non ha nulla a che vedere con quello di un mercato a tre esiti. Un giocatore che vuole anche solo un minimo di contabilità separata deve tenere a mente che i due prodotti finiscono nello stesso conto di gioco, e che i limiti impostati valgono su entrambi.
Il calcio come prodotto: regole, formato e mercati
Le regole che stanno sotto il mercato
Un mercato non è un’opinione sul calcio: è una scommessa sul regolamento applicato a una partita. Le regole sono curate dall’International Football Association Board (IFAB), che se ne occupa dal 1886, e la loro stabilità è la ragione per cui un listino 1X2 esiste identico in ogni paese.
Il formato che il calcio ha è la base di ogni quota. Una normale partita tra adulti si compone di due tempi da 45 minuti ciascuno, con recupero aggiunto a discrezione dell’arbitro. Una partita in parità può andare ai tempi supplementari, due periodi da 15 minuti, e in alcune competizioni si passa poi ai calci di rigore. Ogni squadra ha al massimo undici giocatori in campo, portiere compreso, e la porta è larga 7,32 m e alta 2,44 m.
Quelle misure contano più di quanto sembri. Una porta larga 7,32 metri e alta 2,44 è l’unità di misura con cui un mercato sui goal misura la probabilità: le quote di Under/Over si costruiscono su quanto spesso una partita produce un numero di reti sotto o sopra la soglia, non su quanto sia forte un attacco. Il recupero a discrezione dell’arbitro è la variabile che rende l’ultimo minuto di un primo tempo un momento di prezzo impazzito nel live, e chi scommette sull’under nel minuto 45 lo sa.
Il formato 1X2, e perché si confronta sempre quello
L’1X2 è il mercato di riferimento perché è quello con più concorrenza, più volume e meno margine. È il listino che il giocatore italiano guarda per primo, ed è il mercato su cui ha senso il conto del payout e del margine che trovate nella sezione sui tipi di giocata.
Sorprende quanta parte del catalogo moderno sia costruito per spostare l’attenzione dall’1X2. Le combo sullo stesso match, i mercati sui tiri in porta, i cartellini, i rigori: tutti prodotti con più esiti, meno concorrenza e margine più largo. Non è una cospirazione, è la struttura del mercato. Ma è la ragione per cui il prezzo vero di una schedina dipende dal mercato che si sceglie almeno quanto dalla partita che si sceglie.
La concessione ADM: chi può accettare la vostra puntata
Che cosa è una concessione, e cosa non è
Un marchio che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza. Non è una licenza aperta: le concessioni sono attribuite per gara pubblica, e l’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni del rapporto e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione, come prevedono l’art. 4, comma 3, e l’art. 5, comma 3.
I nove anni senza rinnovo spiegano molto del comportamento degli operatori. Una concessione che scade è un’attività che finisce, e chi la detiene ha un incentivo a raccogliere nel periodo che gli resta. È il motivo per cui la stabilità del regime fiscale durante la concessione è una tutela per l’operatore, non per il giocatore.
I requisiti per partecipare alla gara includono una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito fissati da ADM nella gara stessa, come prevede l’art. 6, comma 5. La gara indetta a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Cosa si può offrire con una concessione
L’art. 6, comma 1, elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore, ma se un brand online offra oggi i totalizzatori sportivi non risulta.
Il betting exchange è un gioco separato, e vale la pena capirne la differenza. L’art. 2, lett. u) lo definisce come il gioco in cui il giocatore può assumere il ruolo di puntatore o di banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Non è una scommessa contro il bookmaker ma contro un altro giocatore. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima back di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e come funzionino le loro commissioni non risulta; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
L’ippica è due cose diverse nella legge, e la distinzione ha un effetto pratico. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale, vale a dire vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, stanno nella lett. c) dello stesso comma e richiedono una concessione propria. Chi vede un listino ippico ricco non sta guardando lo stesso prodotto che si compra in ricevitoria.
Come si verifica se un operatore è in regola
La verifica è più semplice di quanto si creda e non richiede nessuna competenza tecnica. ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e vi compare ogni società con il proprio codice di concessione e il dominio .it associato. Letto il 25 ottobre 2026, l’elenco ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Gli operatori dichiarano la concessione e la società nei propri termini: è il primo posto dove guardare, prima ancora dell’elenco.
La lettura va fatta con attenzione a due cose. La concessione è per sito, non per azienda, quindi un gruppo con tre domini ha tre righe. E l’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome presente non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, che è dimostrata dal sito e dall’app dell’operatore. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione scommesse sportive, poker e skill games, giochi di tipo casinò, exchange e bingo.
Un esempio chiarisce il meccanismo meglio di qualunque spiegazione: Eurobet Italia S.r.l. gestisce i siti Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Tre siti, una società, tre righe. Fuori dall’elenco al 25 ottobre 2026 restano Unibet, Betway, 1xBet e 22bet.
Legalità, tassazione e siti non autorizzati
Il quadro normativo in una riga
La materia è disciplinata dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Le modifiche successive al decreto non risultano note.

La tassa che non pagate voi
Sul calcio c’è una tassa, e la paga l’operatore. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre in precedenza erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Sul giocatore la conseguenza è concreta e va detta con la stessa precisione. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: le somme sono trattate come tassate alla fonte, il giocatore riceve l’importo netto e non dichiara nulla. La ricostruzione è riportata dalla stampa specializzata nel 2024 e nel 2026 e non risulta confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione prudente è quella che un commercialista darebbe: per il proprio caso, consultare un commercialista.
La situazione cambia del tutto fuori dai concessionari. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va letta per quello che è, cioè un’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate e non una consulenza fiscale.
Vale la pena fermarsi sul paradosso. Un sito non autorizzato che accetta giocatori italiani non paga l’imposta unica italiana, ma il suo cliente sì, sotto forma di reddito da dichiarare per l’intero importo incassato. La comodità di un dominio estero si trasforma in una riga in più nel modello, senza alcuna ritenuta a monte che l’abbia già saldata.
Pubblicità e bonus: cosa vieta la legge
Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita in una comunicazione del 28 febbraio 2024 in questi termini: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3.
Il quadro è in movimento e conviene saperlo. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore.
ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano. È il punto in cui il divieto smette di riguardare solo il bookmaker: chi veicola la pubblicità risponde.
Cosa rischia chi gioca su un sito non autorizzato
Qui la parte non è soft, e va scritta senza addolcirla. Offrire gioco ai giocatori italiani senza una concessione è illegale, e la posizione del giocatore non è neutra. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’art. 4, è citata da ADM in una comunicazione del 28 febbraio 2024: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per i soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano.
Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando siano accettate all’estero. La cornice tecnica dell’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta dell’elenco dei siti legali legati ai concessionari e di quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Nel 2025 un’ordinanza ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati»: è una lotta che si combatte per liste, non una porta che si chiude una volta per tutte.
Il confronto onesto tra concessione e offshore
Un concessionario ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un brand .com privo di concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere che in Italia non hanno alcun valore, e in questa pagina non ne nominiamo nessuno.
Come usare questa pagina
Un’ultima cosa, sul metodo. Confrontate i prezzi sulla stessa partita e nello stesso momento, perché è l’unico confronto che dice qualcosa. Impostate i limiti prima di avere una ragione per alzarli. Leggete i requisiti di puntata prima di versare, non dopo. E ricordate che ogni quota contiene già il suo margine, anche quando è la più alta della lista.
Domande frequenti sulle scommesse sul calcio
Su quali eventi si può scommettere presso un concessionario ADM?
Solo su eventi del palinsesto approvato. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, ai sensi dell’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. Un evento assente dal listino di un operatore italiano può semplicemente non essere ancora stato ammesso.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni società compare con il codice di concessione e il dominio .it associato. Gli operatori indicano concessione e concessionario nei propri termini. Attenzione: la concessione è per sito e l’elenco non dice quali giochi il brand offra.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota. Dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € è il profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: tre selezioni a 1,85 danno una quota complessiva di 6,33. Il margine del bookmaker è già dentro ogni quota.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Su un 1X2 illustrativo a 2,10 / 3,40 / 3,60 la somma è 1,048, il payout è 1/1,048, cioè circa il 95,4 %, e il margine è la differenza, circa il 4,6 %. Su eventi con più esiti quel margine tende ad allargarsi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario e le somme sono trattate come tassate alla fonte. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista. Fuori dai concessionari la posizione cambia radicalmente.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra del limite fissato da ADM nella gara non risulta.
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